Lunga coda di milanesi e lodigiani per i Venerdì piacentini, oltre 60mila presenze

A Piacenza la kermesse con negozi aperti, esibizioni artistiche, cultura e sorprese

Coda per la città

Una lunga coda di auto che dal casello autostradale del “Basso Lodigiano” ha serpeggiato lungo il ponte sul Po fino al centro storico di Piacenza. E poi fiumi di persone nelle piazze e per le vie dello shopping della città emiliana vestita a festa. Bar, ristoranti e chioschi dello street food strapieni, ma comunque bene organizzati ed in grado di accogliere in poche ore decine di migliaia di turisti lombardi e non solo. La magia sembra essersi ripetuta per il nono anno consecutivo.

I Venerdì Piacentini sono partiti col botto, con un’affluenza record già dalla prima serata che si stima superi le 60.000 presenze, puntando a raggiungere e superare il numero di 280.000 visitatori totali della scorsa edizione. Se in piazza Cavalli ieri sera il calcio ha fatto da padrone (con il campione del mondo Antonio Cabrini in un talk show che ha celebrato i Mondiali dell’82, motore della ripartenza economica italiana, e con il festeggiamento del centenario del Piacenza Calcio), in piazza Duomo si sono alternati artisti emergenti in un talent show in stile X-factor intervallato dalla performance del DJ Paul Zeller. Nella centralissima via San Siro i vinili e il loro suono ricco e coinvolgente hanno conquistato i puristi della buona musica, con un alternarsi di sonorità dall’aperitivo alla tarda notte. Molti i turisti che hanno approfittato della festa per salire alla cupola del Duomo per ammirare i Venerdì Piacentini dall’alto e per visitare le basiliche aperte e illuminate a lume di candela. Mai così affollata anche Piazza Borgo che ha ospitato uno show con Drag Queen (adatto a bambini e famiglie), in un contesto “arcobaleno” che, in un’atmosfera guascona e inclusiva, ha voluto ricordare la ribellione della comunità LGBT a Stonewall, New York, quando per la prima volta gli omosessuali della Grande Mela reagirono alle violenze e ai soprusi della polizia. La festa è davvero per tutti, in un clima gioioso e inclusivo che profuma di vacanze.

Perché questa kermesse piace tanto ai milanesi? Piacenza dista poco più di mezz’ora dal capoluogo lombardo e il legame tra le due città è sempre stato forte. Tuttavia solo poche le iniziative culturali e legate alla sfera dell’intrattenimento in grado di muovere così tante persone ogni anno da una metropoli che non dorme mai ad una piccola città di provincia. “I Venerdì Piacentini sono la più importante manifestazione culturale, turistica e commerciale di Piacenza”, ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione del festival il sindaco Patrizia Barbieri, “un evento giunto alla nona edizione e i cui numeri sono sempre in crescita”. Il successo del festival è stato oggetto di studi anche da parte dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Secondo una ricerca della Facoltà di Economia, i Venerdì Piacentini sono considerati l’iniziativa culturale più significativa ed apprezzata a Piacenza. A definirla il principale evento culturale locale sono stati l’81,8% dei giovani, il 50,2% degli adulti, ma anche il 38,0% degli anziani intervistati. “Il programma anche quest’anno si compone di circa 200 eventi e micro-eventi,” ha illustrato Susanna Pasquali di Blacklemon. “Si parte con la celebrazione dei 100 anni del Piacenza Calcio per terminare con i Carmina Burana di Carl Orff eseguiti davanti alla cattedrale con oltre 130 musicisti in scena. Saranno presenti ospiti illustri come il campione del mondo Antonio Cabrini o la voce più nota di Radio Deejay e conduttore del talent show “Dance Dance Dance” Diego Passoni, coinvolti in talk show su argomenti di grande attualità.

Non mancheranno grandi manifestazioni sportive dedicate al Pugilato e al Pattinaggio a Rotelle e concerti per tutti i gusti”. Nel programma ci sarà anche una Caccia all’Arte che coinvolgerà 12 siti culturali del centro storico di Piacenza, pensata per famiglie e ragazzi. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione di Piacenza e Vigevano e la Diocesi di Piacenza e di Bobbio che parteciperà al festival aprendo le porte del Duomo, della chiesa di San Francesco e di San Donnino, per una visita a lume di candela, e consentirà la salita in notturna alla cupola della Cattedrale. Ogni genere musicale, dalla musica classica al jazz, dal rock alla musica elettronica, riempirà le piazze e le vie del centro storico.

Oltre alla musica, nel cartellone troveranno spazio spettacoli, competizioni sportive, letteratura, arte di strada e performance originali di ogni tipo. Il festival punta a valorizzare gli artisti locali (nei 9 anni dei Venerdì Piacentini sono almeno 1.500 gli artisti piacentini valorizzati sui palchi della manifestazione) e mette in luce i tesori della città, con l’apertura straordinaria di luoghi di culto, palazzi e giardini privati. La kermesse si svolge in tutto il centro storico di Piacenza, chiuso al traffico e reso completamente pedonale. Le piazze principali della città e tutte le vie più importanti del borgo antico sono trasformate in un teatro a cielo aperto, con eventi itineranti e spettacoli ad orari alternati.

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