venerdì, 3 settembre

About me

Laureata in editoria e giornalismo presso l'università degli studi di Verona, adesso vivo a Milano, dove ho studiato per conseguire la specializzazione in Brand management. Mi piace molto scrivere e parlare - un po' meno di me- molto di danza e teatro, passioni il cui inizio...si perde nella "notte dei tempi" visto che sono stata trascinata dai miei genitori alla mia prima rappresentazione al teatro greco di Siracusa, all'età di 3 anni e mezzo, quando ancora non sapevo leggere, ma... contare:l'unica cosa che ricordo, infatti,è che comunicavo ad alta voce a mia madre (per la gioia degli altri spettatori...) il numero delle coefore che sbucavano per poi scomparire nei fori del palco! E all'età di sei anni, all'interesse per il teatro, ho affiancato la passione per la danza, alla quale posso dedicare molto tempo da quando ho terminato lezioni ed esami in università e sono stata ammessa all'accademia professionale di danza e arti sceniche.


Abbonati al blog!

Siti amici

Blog360gradi - L'aggregatore di notizie a 360° provenienti dal mondo dei blog!

Caterina Murino, alias Flor, divisa tra due mariti al Manzoni

In scena al Teatro Manzoni di Milano dal 2 al 28 febbraio, una metafora sui desideri più segreti, che trae spunto dal capolavoro di Amado.

di giaquinta - 06/02/2010

La storia, presentata nel romanzo dell'autore brasiliano come uno spaccato della vita di Bahia,
dove popolo e borghesia si liberano d'inibizioni e paure in un gioco surreale e malizioso,
si trasferisce in un comune paesino mediterraneo degli anni '60, che diventa sfondo per le vicende di Dona Flor,
una maestra di cucina divisa tra due mariti "opposti": l'uno incarna l'aspetto irrazionale dominato da gioco, donne e piacere e l'altro quello razionale, più colto ed educato.
Per un idillio perfetto dovrebbe essere possibile integrare il meglio di entrambi: onestà e premure da una parte, fantasia ed erotismo dall'altra. A chi non piacerebbe avere tutto...!?
Eppure nella piecé questo desiderio diventa realtà.

Infatti, accade che, dopo un anno di sofferto lutto per la morte del dissoluto marito, la donna, stanca della vita bohemién del marito precedente, cede alle lusinge di un gentile, ricco, ma pedante Teodoro (Paolo Calabresi) con il quale decide di risposarsi.
Quando la protagonista, interpretata da Caterina Murino, si rende conto che un solo marito non soddisfa le proprie aspettative d'amore , attraverso evocazioni, tra excursus di natura culinaria, superando il confine tra la vita e la morte, Flor torna a far "vivere" lo spirito del primo consorte, il compianto Vadinho (Pietro Sermonti).

La trasposizione teatrale, affida a Dona Rosilda, madre di Dona Flor, il ruolo della provocatrice sfacciata e irriverente , archetipo della scalatrice sociale; mentre le tre amiche di Dona Flor, si fanno coro verghiano" narrante", portavoce del paese, con consigli, dicerie, calunnie, illazioni e riti magici.

La regista Emanuela Giordano e la sua compagnia, si assumono l'arduo compito di reiterpretare un romanzo così ricco di immagini suggestive, donandoci un nuovo punto di vista, ma senza discostarsi dallo spirito dell'autore del romanzo.
Riusciranno nel loro intento?
Al pubblico il compito di valutare e il consiglio di non compiere mai scelte estreme ..onde evitare di cadere vittime del contrappasso!

dona_flor_145

Luca
Luca domenica, 7 febbraio

Il divo

un grande "stanis la rochelle". murino? per dirla alla renè ferretti di boris "cagnaa"

n° 3
Lucky
Lucky domenica, 7 febbraio

eppur...

magari non sarà una stupida,ma non sa recitare.Una Dona Flora insipida.

n° 2
Julio
Julio sabato, 6 febbraio

Caterina

Caterina Murino è davvero una gran bella donna, la dimostrazione che da una letterina non sempre viene fuori una deficiente, vero ilary blasi?

n° 1