A teatro con Giada

A teatro con Giada

"La Strada" condurrà lo spettatore in un percorso ricco di spunti per riflettere

Da martedì 4 maggio al Teatro Manzoni sarà in scena un'opera rivoluzionariamente teatrale, tratta dall'omonimo film di Federico Fellini

Un bell'impegno confrontarsi con una fonte straordinaria che ha lasciato il segno nel panorama cinematografico a livello internazionale come l'opera del 1954 con Anthony Quinn e Giulietta Masina, che consacrò Fellini al successo come regista di fama mondiale vincendo un Oscar come miglior film straniero.
Eppure lo spettacolo teatrale si propone di presentare qualcosa di nuovo senza tradire la fonte, mantenendo trama e dialoghi originali, ma aggiungendo una tessitura canora e musicale ad opera di Germano Mazzocchetti che accompagna il dramma dei protagonisti conferendovi leggerezza e poeticità. Il risultato è uno spettacolo "estraneo" rispetto alle direzioni dell'imprenditoria dell'intrattenimento nostrana, perché parla di qualcosa che è vivo nonostante tutto, latente sotto la brace delle vere emozioni ormai anestetizzate da una programmazione televisiva declinata a logiche commerciali a scapito dello spessore culturale.
Il teatro deve dare la possibilità di aprirsi alle emozioni e alle riflessioni; ci consente di fermarci e scendere dalla giostra della quotidianità. Paradossalmente questo dramma in musica è dominato dal silenzio. Ma non si tratta di noia, è un silenzio carico di significati, di spazi enormi nei dialoghi dei due protagonisti Zampanò (Venturiello) e Gelsomina (Tosca) come per evidenziare il "non detto" costringendoci ad un ascolto al quale non siamo più abituati. "Quella dei personaggi è un'incapacità di comunicarsi il reciproco affetto molto attuale in questa società del consumismo dominata da diffidenza, cinismo e incomunicabilità", come suggerisce il regista nonché interprete Massimo Venturiello. Uno spunto di riflessione in un'epoca in cui si crede che conti solo il denaro e dove tante persone, nonostante abbiano bisogno l'una dell'altra, non se lo dicono e arrivano a perdersi.
Come accade nel miserabile microcosmo dei componenti dello scalcinato circo di questa vicenda, spinti soprattutto dalla fame, che si muovono in un'atmosfera irreale, sottolineata dalla scena astratta e asimmetrica che simula un viaggio, un percorso, "la strada" di Alessandro Chiti.

 
A Teatro con Giada

Laureata in Editoria e giornalismo, amo viaggiare, divorare libri, riviste e granite al pistacchio… da siciliana verace. Sempre connessa, non vado da nessuna parte senza il mio portatile, sul quale spesso mi ritrovo addormentata perché intenta a lavorare fino a notte fonda. Tra tutti i posti in cui sono stata e ho vissuto, Milano è uno di quelli in cui vale davvero la pena di vivere e di cui si potrebbe parlare per ore: teatri, mostre e negozi che non hanno nulla da invidiare al resto dell'Europa e del mondo.

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Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Daniela
    Daniela

    Nel cast C'e' Alberta Izzo e non Chiara di Bari

  • Avatar anonimo di Francesca
    Francesca

    Chi c'e' nel cast oltre Tosca e Venturiello?

    • Avatar anonimo di Giada
      Giada

      Ciao Francesca, il cast è composto anche da Camillo Grasso nel ruolo di"il Matto", Franco Silvestri (proprietario del circo), Barbara Corradini (madre di Gelsomina / padrona dell'osteria), Daniela Cera (prostitutam/ suora), Dario Ciotoli(clown / avventore) e Chiara Di Bari(se non erro la"cavallerizza").

  • Avatar anonimo di Sergio Stella
    Sergio Stella

    Complimenti per il post!

    • Avatar anonimo di Giada
      Giada

      Grazie!

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