
Buon risultato in Olanda. Il 2-2 contro il Twente consente di ripartire senza troppe ansie.
L'uomo copertina è indubbiamente lui: Samuel Eto'o. Il Re leone segna, rincorre, imposta e conferma anche in Champion's il suo stato di grazia. Gol fondamentale, un quasi assist per Cambiasso (con il cuchu fermato solo dalla traversa) e una miriade di altre utilissime giocate. Qualcuno lo aveva detto: il secondo anno di Eto'o è sempre il migliore. C'è chi lo vorrebbe addirittura al centro dell'attacco, in quella zona di campo che ormai da un anno è proprietà esclusiva di Milito. Forse è troppo, l'argentino merita altre possibilità. Ieri sembrava un buon giorno per rinascere, vero Diego? Finta, dribbling e tiro in porta che conduce dritto al gol di Snejider. E invece no. Alla fine una prestazione insufficiente e un autogol sul groppone. Ma el principe tornerà, lo sappiamo tutti.
Con Zanetti sulla fascia al posto di Chivu la manovra dell'Inter di colpo diventa più fluida. Ormai è chiaro, un terzino di spinta a questa squadra serve come il pane. Ulteriore conferma per Mariga (un solo errore per lui) che regge l'urto olandese a testa alta senza mai andare in difficoltà. Gli infortuni di Motta e Stankovic l'hanno lanciato, la sensazione è che non tornerà in panchina, Rafa BigBen crede in lui.
Da valutare le condizioni di Pandev. Se l'infortunio è grave quanto pare, bisognerà che il processo di maturazione dei babies Coutinho e Biabany acceleri decisamente. Sarà il destino dell'attacco, più di quello di ogni altro reparto, a giudicare la politica di austerity messa in campo dal presidente durante il mercato estivo.
Fabrizio Scarfone



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