
"Tranquillo Diego, qui ci penso io" parola di Samuel Eto'o. L' Inter che vince a Palermo con una doppietta del Re leone è un bel segnale. Per i tifosi, per gli avversari, per la stessa squadra nerazzurra. Nonostante la crisi di Milito e un Pandev appannato, nonostante l'assenza di Wesley Sneijder e di un sostituto di Balotelli (che intanto, infortunato, felicemente scorrazza in scooter in attesa dei bonifici dello sceicco) l'Inter va. E già in pole a sertte punti con il Cesena, in fondo si scopre diversa da come la si ricordava: meno solida forse, specialmente in difesa. Ma più geometrica, addirittura "esteta".
BigBen cerca la vittora esattamente come Mou, però sa che deve dare qualcosa di nuovo alla squadra che solo qualche mese fa alzava tutti i trofei a disposizione. Il gol di Eto'o che conclude uno scambio spettacolare con Maicon e Stankovic (a proposito, bentornato Deki) è bello da vedere, dà una sensazione di gioco di squadra che può e deve diventare familiare.
Milito ignoto: no, decisamente questo non è il Diego di Madrid. Con il Palermo corre, sgomita e qualche giocata gli riesce anche... ma lo sa pure lui che senza Eto'o, in questo inizio campionato saremmo in piena crisi. Ripetiamo continuamente che prima o poi il principe si sbloccherà (per BigBen già mercoledì nella difficile sfida con il Bari), beh... crediamoci e diciamolo ancora, perchè in fondo porta pure bene.
Fabrizio Scarfone



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FeedGiulio Milito non si discute, può passarlo anche così quest'anno