Numero 1: IL MISTER perchè come mister abbiamo il numero uno, lo Special One, son sempre stato convinto che un allenatore potesse influire psicologicamente ben poco nel corso di una partita ma con lui mi son dovuto ricredere; la sua preparazione alla partita durante la settimana, le sue conferenze per spostare la pressione su di lui e non sulla squadra tant'è che sembra quasi che giochi Mourinho e non l'Inter, le sue reazioni ed esultanze in campo, la lettura della partita in qualsiasi momento, la capacità di rischiare e un lavoro tattico pressochè perfetto fanno di lui un uomo unico nel suo genere. Il miglior allenatore del mondo, che proprio il 22 maggio potrebbe levarsi la soddisfazione di aver vinto 2 Champions con 2 squadre diverse.
Numero 2: LA SQUADRA mai come quest'anno l'Inter ha dimostrato di essere una vera e propria corazzata, abbiamo sbattuto fuori il Chelsea favorito, il Barcellona dato già campione per la seconda volta con delle partite praticamente perfette, sia agli inglesi che agli spagnoli abbiamo conceduto ben poco in zona offensiva, nonostante giocassero campioni come Drogba, Messi, Ibrahimovic e Lampard. Inoltre, finalmente, adesso nell'Inter giocano calciatori disposti al sacrificio, che mettono al primo posto l'interesse della squadra piuttosto che il proprio, come è giusto che sia. Non capita tutti i giorni di vedere gente pluriacclamata come Eto'o, Lucio, Pandev, Sneijder, Milito (solo per citarne alcuni) farsi un mazzo tanto, tornare fino alla propria area a difendere senza batter ciglio, per poi ritornare in attacco ed essere decisivi. Una compattezza di squadra che abbiamo potuto ammirare contro il Barcellona all'andata, ma soprattutto al ritorno quando grazie a questo spirito di sacrificio di tutti, abbiamo obiettivamente rischiato pochissimo giocando 10 contro 11.
Numero 3: IL PRESIDENTE è retorica, ma dopo tutti questi anni passati a spendere milioni su milioni, aver resistito a continui attacchi, esser stato penalizzato per aver anteposto il cuore in situazioni dove occorreva solo la razionalità, possiamo dirlo: Massimo Moratti si sta meritando tutti questi successi, e sicuramente merita un successo ancor più grande e il 22 maggio è l'occasione perfetta per donarglielo, tifosi e squadra sono tutti d'accordo: sarebbe prima di tutto un regalo per questa magnifica persona.
Numero 4: L'AVVERSARIO sulla carta, il Bayern è nettamente inferiore all'Inter, inoltre ha avuto un cammino decisamente più agevolato rispetto all'Inter: Fiorentina battuta grazie a clamorosi errori arbitrali, Manchester eliminato grazie all'harakiri degli inglesi che vincevano 3 a 0 in casa, infine un Lione facilmente paragonabile al Cska. In Bundesliga i bavaresi sono primi con 64 punti al pari dello Schalke e nelle ultime 2 giornate difficilmente perderanno colpi contro vfl B. ed Hertha Berlino (battuti all'andata 5-1 e 5-2). Un vantaggio sarà senz'altro l'assenza per squalifica di Ribery, riducendo solamente a 2 i giocatori del Bayern tecnicamente imprevedibili, Robben e Olic. I tedeschi sono una squadra rognosa, e soprattutto una finale è sempre una partita a sè quindi ci si può aspettare di tutto, l'Inter però arriva con una motivazione e una forza incredibile e difficilmente farà l'errore di sottovalutare l'avversario.
Numero 5: L'ITALIA eh si, potrebbe essere chiaramente una rivincita su tutta la "gufaggine acuta" da cui sono afflitti ormai milioni di italiani; ma chi ama il calcio e vuole andare oltre questi discorsi da Bar dello sport, conoscerà senz'altro l'attuale situazione italiana del ranking UEFA. L'Italia si trova in una posizione decisamente critica, quest'anno siamo stati sorpassati dall Germania per il quarto posto in Champions e ci troviamo davanti ad uno scenario molto triste: le prime due vanno direttamente in Champions, la terza ai preliminari e la quarta classificata addirittura ai preliminari di Europa League dal 2011-2012. L'unica soluzione è che l'Inter batta il Bayern in finale, affinchè avvenga subito questo controsorpasso e almeno per un altro anno le squadre italiane che lottano per il quarto posto possano respirare, i nerazzurri avranno quindi qualche tifoso in più il 22 maggio, a cominciare dall' a.d. del Milan Galliani (parole sue).



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Marco non amo parlare troppo del passato, preferisco godermi questo presente e il futuro prossimo, mi dispiace che sarai costretto a tifare una squadra diversa ogni settimana per ancora qualche annetto