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Quando lo stile non è in vendita Porta Portese!

Redazione MilanoToday 7 maggio 2010
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Un tempo si sarebbe usata l'espressione perdere, ma con stile. Non oggi, non dopo il lungo post-partita della finale di Coppa Italia di Roma-Inter.

Durante il match avevo già assistito a comportamenti tutt'altro che sportivi, con falli sistematici e al limite dell'inutile (vedi pugni di Mexes), ma grazie alla protezione del signor Rizzoli, arbitro famoso per non aver espulso Totti dopo essere stato mandato a quel paese ripetutamente per un numero quasi infinito di volte, un'incredibile Roma è riuscita a giocare 11 contro 11 quasi fino al 90esimo.
La Roma che è scesa in campo mercoledì sera ha comunque esaltato la forza dell'Inter, mettendo in evidenza il merito dei nerazzurri e del loro primo posto; allo stesso tempo resta inspiegabile come a 2 giornate dalla fine del campionato la lotta scudetto vede in corsa ancora i capitolini, penso che l'impegno dell'Inter 3 volte a settimana "...mentre gli altri sono in vacanza" (J.M.) e i polveroni mediatici-arbitrali possano essere 2 valide giustificazioni allo strano fenomeno.

In sconfitte come queste, dove l'importante è salvarsi almeno la faccia, hanno miseramente toppato i rosiconi romanisti: dapprima attaccandosi ad un fantomatico biscotto con la Lazio (in campo scendono professionisti pagati, non i tifosi), poi accogliendo quella che poteva essere una bellissima partita e il rilancio continentale del calcio italiano in un clima surreale che ha condizionato i giocatori in campo rendendola quasi una guerra; infine tutte le dichiarazioni del dopo partita che posso definire ridicole per non esser troppo pesante.

Toni, al quale consiglio un po' di autocoscienza, ha visto decisioni favorevoli all'Inter; nessuno degli altri intervistati tipo De Rossi, Pizarro e Ranieri ha voluto elogiare la grande prova dei nerazzurri, piuttosto hanno parlato di esser caduti in una trappola dal dire un po' favoloso, ma ci può stare, d'altronde signori si nasce.

Il top è stato raggiunto dalle dichiarazioni del capitano, simbolo della Roma, Francesco Totti, dopo la becera figura fatta a livello internazionale (Marca il gionale di Madrid titolava Totti scandaloso) la prova scialba e il calcione al talentuoso Balotelli, ha avuto il coraggio di provare a giustificare quel gesto malsano di frustrazione e nervosismo che un campione come lui (se veramente lo è, io ho sempre pensato di no) non può cadere nell'errore di compierlo davanti a tutta Italia, considerando anche il personaggio mediatico che rappresenta con i vari spot.

Ancor più grave che in campo abbia apostrofato con "Negro di m..." proprio il campioncino nerazzurro, che può anche averlo provocato, ma una persona di 34 anni che arriva ad insultare un nemmeno 20enne sul colore della pelle mi sembra l'emblema dell'ignoranza; per la prima volta mi vedo d'accordo con Raiola che ha parlato di mesi di squalifica per Totti. In attesa della fine del campionato la Roma società (nessun intervento degno di nota sull'argomento, si è parlato solo di una multa per Totti) e i suoi giocatori si dimostrano ancora una volta inferiori sia sul campo che fuori, fattor ancora più importante.

Comunque adesso abbiamo un evento da ricordare per il 5 maggio, oltre alla morte di Napoleone!

balotelli
fc inter
inter
totti

1 Commenti

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  • Avatar anonimo di ent

    ent Bravo marco, complimenti per il post!!

    l' 8 maggio del 2010