Niente da fare. Alla fine del campionato mancano solo 4 giornate, ma la Roma sembra essere accompagnata da un'aura inattaccabile di fattore C; il rigore clamorosamente sbagliato da Floccari e la rimonta nel derby grazie agli unici due tiri in porta della partita giallorossa sono solo gli ultimi eventi in ordine di tempo.
Venerdì sera a San Siro si era vista un'Inter tonica mentalmente e fisicamente contro gli avversari storici, apparsi più nervosi del solito con Sissoko espulso dopo nemmeno un tempo.
Il 2 a 0, con l'eurogol di Maicon e la firma nel finale di Eto'o, è stato il giusto risultato, ma se la partita fosse stata affrontata con un Milito in forma, il passivo sarebbe stato ancora più rotondo e pesante. Proprio l'attuale momento di calo fisico dell'attaccante argentino pare essere l'unica preoccupazione in vista della gara di Champions e dello sprint finale in campionato: contro la Juve il Principe ha steccato, fallendo clamorosamente almeno 3 palle gol nitide che si vanno ad aggiungere agli errori non da lui di settimana scorsa contro la Fiorentina, è uno stop che in questo momento Diego non si può permettere, anche perchè Eto'o continua sul suo ritmo alternando gol da rapace a conclusioni inguardabili. Continua il silenzio stampa del mister e della squadra che non hanno lasciato dichiarazioni a fine gara.
La Juve, dal canto suo, non ha motivi per recriminare; troppo inferiore e incostante la prova offerta dai bianconeri soprattutto dopo l'espulsione di Sissoko i pericoli sono arrivati esclusivamente da palle inattive, resta da capire che partita ha visto Chiellini, il quale ha criticato esplicitamente l'operato dell'arbitro soprattutto sull'espulsione e sulle mancate segnalazioni di trattenute in aerea interista. Credo che le dichiarazioni del difensore siano da leggere in chiave comica, visto che lui stesso è stato protagonista di abbracci più o meno affettuosi a Motta e Samuel; ma è giustificato tutto questo nervosismo da una stagione passata a rincorrere e a fare figuraccie, di certo non è la juve che tutti (tifosi in primis) si aspettavano.
Comunque, stamattina è arrivato il Barcellona a Milano, dopo un viaggio di quasi 1000 km e una tappa a Cannes a causa dell'ormai famosa eruzione del vulcano impronunciabile Eyjafjallajökull, i maligni parlano già di una squadra affaticata dallo spostamento in pullman, ma non c'è da crederci: infatti domani affronteremo, non mi sembra un'eresia scriverlo, quella che è la squadra più forte al mondo nel primo dei due match più importanti della stagione (dato che in finale capiteranno Bayern o Lione) e il vantaggio, se così si può chiamare, arriva eventualmente dall'assenza di Iniesta a centrocampo, anche se la squadra catalana è abituata a poter giocare in qualsiasi maniera grazie ai fenomeni dalla quale è composta. Mourinho in conferenza stampa, quella europea è l'unica alla quale si concede, si è espresso dicendo che "La squadra ora è diversa, è cresciuta rispetto alla fase a gironi. Non mi interessa giocare in casa la prima partita, al Barcellona mancherà Iniesta ma non si lamentano, il viaggio in pullman non rappresenterà un problema per loro" Infine una battuta sul suo futuro "Il Real non vuole il Barcellona in finale (che si giocherà al Bernabeu) deve pensare al suo futuro; io ho un contratto con l'Inter e penso al futuro dell'Inter, per ora è una stagione spettacolare ma solo alla fine potrò dire se sarò soddisfatto o meno di questa stagione." Che tu sia soddisfatto, Josè!





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