Calabrese d’origine, a 19 anni si trasferisce a Roma dove conseguirà la laurea in scienze politiche. Da due vive a Milano e prosegue gli studi in Cattolica.
Si definisce una scrittrice pungente ed ironicamente una “giornalista per caso”.
Non perde occasione per seguire lo sport nazionale e cerca di coniugare il suo grande amore per il calcio alla passione per la cronaca.
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La squadra che torna da Bologna (cosa curiosa arriva in stazione Centrale, il Milan è andato in trasferta in treno) è mesta, nervosa e cosciente di un pomeriggio che poteva andare diversamente.
Un primo tempo opaco, fotocopia di quello già visto con il Livorno e un goal nelle ultime tre uscite sembrano davvero poca cosa per una squadra che si candidava come l’anti-Inter.
I rossoneri recuperano, però, con un secondo parziale ben diverso. Dove a dirla tutta ci sarebbe un’attenuante e va chiamata sicuramente sfortuna, alla quale molti si appellano, anche impropriamente, ma a vedere lo score è chiaro come siano trascorsi quarantacinque minuti dove la squadra bolognese abbia potuto solo contenere, non inquadrando mai la porta difesa da Nelson Dida.
La partita comincia con una novità che lascia anche gli addetti ai lavori un po’ sorpresi, il brasiliano Mancini schierato dal primo minuto al posto di un altro acquisto del mercato invernale, David Beckham. Sembra uno smacco alle parole di Berlusconi, a quelle dichiarazioni precise sull’impiego del giocatore,che rimarrà in campo fino al novantesimo, impiegato in un ruolo non previsto dagli schemi di mercato.
Amantino non sfigura, merita una sufficienza, i problemi del Milan in questa partita sembrano ben altri, basta guardare un Ronaldinho versione fantasma, toccherà il primo pallone solo dopo 10 minuti, forse un lampo con un dribbling nella ripresa, ma nulla più.
Nel freddo pomeriggio del Dall’Ara persino Pirlo riesce a sbagliare qualcosa, ma la spiacevole sorpresa viene da un altro senatore di casa Milan, una prima donna, forse il giocatore più vicino a Berlusconi e alla società, Clarence Seedorf.
Una partita da dimenticare per l’olandese che sostituito al sessantesimo con Huntelar, sbotta, lancia i guanti e viene sollecitato alla calma da un Favalli stizzito.
Il problema potrebbe ripresentarsi a tinte più decise la prossima settimana, per la sfida anticipata a venerdì con l’Udinese, in vista del delicato match di champions con il Manchester. L’olandese, che già lavorò nella diplomazia milanese per vincere l’assegnazione di Expo 2015, è stato invitato a Londra la prossima settimana da Kofi Annan, Bob Geldof e Desmond Tutu, arcivescovo sud-africano e premio Nobel per la pace, al convegno «One Young World». Clarence dovrà tenere un intervento prima di ricevere le insegne di ambasciatore dell’organizzazione mondiale.
Fin qui l’appuntamento sembra davvero importante e per una nobile causa, ma per assolvere a questo impegno, il milanista dovrà partire lunedì 8 febbraio per Londra e rientrare mercoledì sera 10 febbraio, a 48 ore dalla sfida con i friulani. Galliani e il Milan hanno dato l’ok al giocatore “dimenticando” di avvisare l’allenatore e la squadra che sono venuti a conoscenza dell'impegno istituzionale attraverso i giornali.
L’olandese potrà giocare venerdì non allenandosi durante la settimana?
A questo punto per Leonardo le polemiche non sembrano placarsi e in previsione di giorni roventi su tutti i fronti, butta acqua sul fuoco sulla sostituzione del giocatore-ambasciatore e dice “nessun problema, è stata una reazione normale". Aggiungerei forse..
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Non capisco
Non capisco perchè ogni anno ci ritroviamo a parlare di stagione gettata al vento e ad indicare seedofìrf come colpevole. Ste cose mi fanno imbestialire
R: Non capisco
io credo che nella situazione in cui verte il Milan
non si possa additara certo seedorf come responsabile o capo espiatoio del momento poco positivo.
le responsabilità solo corali, ovviamente,
può capitare che le cose non funzionino al meglio,
ci sono stagioni meno positive delle altre.
Capisco che per una squadra come il Milan però
si pretenda sempre di più, ma non la trovo una stagione da buttare!
pensiamo allora gli anni dal 1990 al 2006-7 dei cugini..
Seedorf
Ma seedorf cos è? un trequartista? una punta, Un regista, un alieno, cosa? qualcuno me lo spieghi
R: Seedorf
è stato impiegato nella sua lunga e brillante carriera da centrocampista centrale, offensivo o trequartista, giocatore completo, duttile che preferisce il tiro dalla lunga distanza.
R: Seedorf
nella sua brillante carriera è stato impiegato da centrocampista centrale, offensivo e trequartista, forte fisicamente, duttile e completo.
complimenti
conplimenti, questo art. lo letto tutto con attenzione è lo trovato molto interessante, sei giovane e mi sento che farai successo,perche sei calabrese come me,pero vivo a monza da sette anni,ciao rosaria.
milan bologna andata e ritorno
scusa ma perchè il milan è andato a bologna in treno, perchè sera rotto il pulman, ho non avevano i soldi per la berzina.
c'era una volta...
sono 3 anni che sostengo la tesi che Clarence Seedorf al Milan NON SERVE! specie col nuovo modulo di gioco... è lento, compassato quasi irriverente!
il milan avrebbe fatto un affare cedendolo al chelsea in estate per la modica cifra di 15/20 Milioni di €... soldi, questi, magari spesi per comprare Hernanes; molto più utile alla causa Milanista!
Bellissimo Articolo Rossella... come del resto anche i precedenti!
R: c'era una volta...
non credo ci sia un caso Seedorf,
ma sicuramente una questione molto delicata..
speriamo che anche la sfortuna non si accanisca
con il povero diavolo
ora viene la champions e si sa è tutta un'altra storia..
grazie
Rossella B.