sabato, 25 maggio

A Milano non si respira!

Sarah 1 febbraio 2010
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"Ahi ahi ahi signor sindaco” recitava una rubrica di lamentele di un programma locale di Radio Popolare. Ahi ahi ahi signora Moratti lo dico io in questo caso. I livelli di PM10 sono alle stelle da giorni (se non da mesi a Milano) e il primo cittadino, con riluttanza e su pressione degli alleati, ha dovuto lanciare la prima domenica a piedi dell’anno: un chiaro segnale per i cittadini che le cose non vanno bene.

Non vanno bene a tal punto che la Moratti viene criticata anche dalla sua stessa coalizione, dalle donne del suo partito e dal Carroccio, che sembra aver preso l’abitudine di cavalcare il “problema” del momento per ingraziarsi il maggior numero di cittadini possibili (ma chi non lo fa del resto, è la politica!)

Andiamo con ordine. Il Comune di Milano aveva fatto alcuni passi, seppur piccoli, verso la mobilità alternativa e la disincentivazione all’uso dell’automobile attraverso l’introduzione dell’Ecopass e BikeMi. Ci tengo a sottolineare: piccole gocce nel mare del problema della gestione della viabilità e della mobilità dei cittadini.

Poi però ha licenziato il promotore numero uno di queste iniziative, l’Assessore all’Ambiente alla Mobilità e ai Trasporti (ora le deleghe sono state riviste e ripartite) Edoardo Croci. Il poverino era “troppo ecologista” per la giunta comunale, che ha praticamente costretto il sindaco a metterlo alla porta. Senza contare che va bene il bike sharing, ma se non ci sono le piste ciclabili!

Ora le proposte sono le domeniche a piedi e, da parte della Lega, le targhe alterne. Che dire? La domenica girano poche auto a Milano lo sappiamo tutti, perché il problema della viabilità riguarda il traffico che durante la settimana si riversa dalla provincia nel capoluogo. Nota positiva: la domenica a piedi ha permesso ai cittadini di riprendersi le strade della città: magari vi siete fatti, un bel giro coi rollerblade senza rischiare di morire!

Per quanto riguarda le targhe alterne sono una pessima soluzione, purtroppo senza nessun risvolto positivo se non per me: ho l’abitudine di guardare ossessivamente i numeri quando sono per strada, quale migliore occasione di una giornata di numeri pari o dispari per darci dentro con la conta! Ma veniamo a cose serie: dire ad un cittadino che potrà utilizzare la macchina solo per la metà dei giorni di un mese, non significa invogliarlo a trovare altre soluzioni per muoversi, signofoca invece soltanto farlo incazzare il giorno pari o dispari di turno per lo sbattimento che deve fare coi mezzi (alcune zone peraltro sono mal servite). Se poi in casa ci sono due macchine e per una botta sorprendente di fortuna le targhe sono diverse, il problema è risolto!

Che fare allora? Non ho la ricetta per risolvere il problema dell’inquinamento con uno schiocco di dita ma farei innanzitutto delle linee della metropolitana nuove che, come la Linea Verde (che si spinge fino a Gessate e a Cologno Monzese), colleghino fette consistenti e densamente popolate dell’hinterland alla città: come a Parigi o a Londra, dove con la stessa metropolitana si arriva anche a 70km dalla città. Se poi a quelle carrozze ci si desse una pulita più frequentemente beh, sarebbe il massimo.

Dopodichè c’è il problema delle merci, al quale magari un potenziamento dell’interporto farebbe bene! Se poi si facesse in modo che che i furgoncini che fanno le consegne in città diventino pian piano tutti elettrici, questo potrebbe diminuire sensibilmente i livelli di Pm10.

E voi cosa ne pensate? Qual è la vostra ricetta per una città meno inquinata?

Nel frattempo…
Buona Città
S

PS: Allego il link della mappa dell’inquinamento nella Pianura Padana (abbastanza impressionante)

http://lombardia.indymedia.org/node/14677

E poi, il mio sogno…

http://www.differenziamorosolini.it/stoccolma_ecocompatibile.html
inquinamento

6 Commenti

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  • Avatar anonimo di Poohgushi

    Poohgushi Sta gente non si capisce se ci è o ci fa: pensate che adesso vogliono levare i tram dal centro perchè ingolfano...
    MAH

    il 3 febbraio del 2010
  • Avatar anonimo di alberto

    alberto Il problema dell'inquinamento non si risolverà fino a quando non si ridurrà drasticamente(almeno del 50%) l'ingresso e la circolazione in citta' dei lavoratori(e autonomi)pendolari;e cio' si otterrà solo con l'ampliamento dei servizi di trasporto ecologici(treni,metro,bus a metano)pubblici e privati verso tutte le città dell'hinterland.Quale classe politica riuscirà a trovare i soldi e la forza di superare interessi contrari a tale soluzione?

    il 2 febbraio del 2010
    • Avatar anonimo di Ultronico

      Ultronico il capitalismo ci vuole macchinati e casati. In una città in cui comandano i petrolieri foraggiati dai costruttori volete che a qualcuno interessi abbattere il pm 10? Abbattere pm 10 vorrebbe dire

      il 2 febbraio del 2010
  • Avatar anonimo di geltrude

    geltrude ma l'avete sentito de corato? come al solito si conferma il peggiore. lunedì ha avuto il coraggio di dire che il problema inquinamento era risolto. domenica l'aria era pulita e respirabile. oggi, martedì 2, già tace perchè i livelli di pm10 già ieri erano tornati sopra i limiti.
    che dire riccardino? se fai il blocco, respireremo solo di domenica!

    il 2 febbraio del 2010
  • Avatar anonimo di Loredana

    Loredana Ma cosa pretendiamo da un sindaco il cui marito è un petroliere...... bus elettrici, tram (elettrcici) metrpolitane (vanno elettricamente) treni (anche loro purtroppo vanno elettricamente) piste ciclabili ........... direi che forse anche qui il solito conflitto di interesse e quindi possiamo sperare poco. Appoggerei la proposta della lega delle targhe alterne solo se pago metà bollo e metà assicurazione visto che uso la macchina per la metà del tempo.

    il 2 febbraio del 2010
  • Avatar anonimo di Maurizio

    Maurizio Secondo me una misura ef******ce e drastica, sarebbe chiudere l'accesso a Milano a tutti coloro che non hanno residenza nel comune del capoluogo lombardo, moltiplicando in concomitanza i mezzi pubblici.
    grazie

    il 2 febbraio del 2010