Milano, ecco quando si potranno accendere i termosifoni in città: la data e le informazioni

La zona E comprende diverse località settentrionali e montuose. Tutte le info e i dettagli

Repertorio

Con l'arrivo dell'autunno anche il freddo ha fatto il suo ritorno sull'Italia, con un crollo termico anche di 10 gradi registrato in diverse zone dello Stivale compresa la Lombardia e Milano.

Con le prime avvisaglie del freddo, anche se timido rispetto alle rigide temperature invernali, una domanda sorge spontanea: quando verranno accesi i riscaldamenti? Ovviamente il quesito non coinvolge chi ha un'abitazione con un impianto autonomo, ma soltanto chi abita in condomini e palazzine in cui il riscaldamento viene acceso per un determinato periodo in base alla zona. Ogni località dell'Italia ha limitazioni specifiche: per questo motivo la legge ha stabilito sei zone climatiche che hanno diverse date di accensione e spegnimento. Milano si trova nella zona climatica E.

Accensione riscaldamento 2019, Zona E: 15 ottobre 2019

La zona E comprende diverse località settentrionali e montuose. Le province che fanno parte di questa zona sono: Alessandria, Asti, Aosta, Biella, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bolzano, Gorizia, Pordenone, Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo,Treviso, Trieste, Udine, Verona, Vicenza, Venezia, Arezzo, Perugia, Rieti, Frosinone, L'Aquila, Campobasso, Potenza ed Enna. Per gli abitanti di queste località i riscaldamenti verranno accesi il prossimo 15 ottobre e verranno spenti il 14 aprile 2020. La durata giornaliera sarà di 14 ore. 

Accensione riscaldamento 2019: come funzionano le zone climatiche

Il Decreto del Presidente della Repubblica numero 412 del 26 agosto del 1993 è la norma che ha stabilito le limitazioni e i criteri di utilizzo degli impianti di riscaldamento in Italia. Tale disposizione ha diviso lo Stivale in sei zone climatiche ognuna delle quali con orari e periodi di accensione specifici nel corso dell'anno. Per definire le varie zone è stata utilizzata come unità di misura il “grado giorno”, che indica la somma (estesa a tutti i giorni dell'anno)  delle differenze tra temperatura interna agli edifici, stabilita anch'essa per convenzione, e temperatura media esterna. Il funzionamento è molto semplice: l'unità di misura permette di individuare le zone più fredde, maggiore sarà il dato dei gradi giorno e più a lungo sarà possibile tenere accesi i riscaldamenti. Ricordiamo che, durante il periodo di accensione, la temperatura degli ambienti dei singoli edifici viene stabilita intorno ai 20 gradi, con due gradi di tolleranza. Soltanto in caso di eventi climatici straordinari, il sindaco di un Comune che lo ritenesse necessario, può fissare nuove scadenze in base alle esigenze della località in questione. Vediamo adesso nel dettaglio le varie zone, le date di accensione dei riscaldamenti e la durata.

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