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Expo, la sua corsa finisce il 31 ottobre: "Nessuna possibilità di proroga"

Nonostante un'attenzione sempre più crescente e le richieste di proroga, l'Esposizione finirà nei giorni stabiliti. Lo dicono accordi decennali, mai violati da nessuno
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Commenti (3)

  • Questo Expo non ha nulla a che vedere con le altre edizioni. E' stato monopolizzato e gestito dallo Stato e gli enti locali a danno dei contribuenti e dei commercianti "TUTTI". Non aveva alcun senso creare dal nulla 20 ristoranti sotto il controllo di un funzionario governativo "quando ci sono migliaia di licenze profumatamente pagate" per l'esercizio della pubblica ristorazione. La scelta dell'area espositiva poi, invece di uno spazio "rubato" all'agricoltura, avrebbe dovuto essere la stessa Milano!! Con i suoi servizi, alberghi ed i palazzi storici. Non ci sarebbe stata la necessità di sostenere le assurde spese di allestimento, ma semplici assegnazioni con relativi canoni di locazione. Sarebbe stata una ricchezza per tutti, senza code nè attese. Un biglietto composto da talloncini, uno per ogni paese da visitare per ogni location assegnata. I turisti avrebbero potuto quindi visitare la città in lungo e in largo, con tutta calma e per i giorni desiderati. Un incentivo al turismo fallito miseramente e possibilità di reddito e di valorizzazione del patrimonio immobiliare buttato all'aria per gli interessi di pochi ladri politicizzati e pure stipendiati da noi. L'Italia NON E' PIU' un Paese civile e lo Stato non si comporta come madre ma come parassita.

  • Che desolazione dopo in quel campo ...

  • L'Italia non ha mai rispettato i regolamenti internazionali, quindi può prorogare l'Expo a piacimento.

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