Milano, bimbo ucciso dal papà: Alica è accusato anche di tortura, è il primo caso in Italia

Il reato è stato contestato alla chiusura delle indagini, la mamma è stata scagionata

La casa dell'omicidio e l'uomo

E' accusato anche di tortura Aljica Hrustic: il padre del piccolo Memhed, il bimbo di due anni trovato morto mercoledì 22 maggio in un appartamento di via Ricciarelli a Milano (zona San Siro). Il fatto è emerso nella giornata di lunedì 28 ottobre quando il tribunale ha notificato la chiusura delle indagini in cui la moglie è stata scagionata ed è stata ritenuta, insieme agli altri due figli, parte offesa in quanto maltrattata dal marito.

Secondo l'accusa il papà del piccolo lo avrebbe colpito con "calci e pugni", provocato "almeno tre bruciature con l'estremità di sigarette accese" e avrebbe ustionato "con fiamma viva" i piedini.

L'uomo, come riportato nel documento firmato dal pm Giovanna Cavalleri, è indagato per omicidio volontario aggravato, torture e maltrattamenti aggravati. In particolare il magistrato ha contestato l'omicidio aggravato dall'aver operato "sevizie" e dall'aver agito "con crudeltà verso il bambino, per motivi futili consistiti nel fatto che il piccolo, lasciato senza pannolino, si fosse sporcato".

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