Carcere di Busto: pugno in faccia ad agente, è la terza aggressione in due mesi

Lo riferisce il Sappe

Aggressione nel carcere di Busto Arsizio (Foto Repertorio)

Terza aggressione all'interno del carcere di Busto Arsizio, dopo le prime due nel mese di febbraio. E tutte ai danni di poliziotti. Protagonista un detenuto tunisino di ventuno anni, con fine pena a marzo 2022 per vari reati. Al rientro dal cortile, ha aggredito un agente scelto in servizio presso la prima sezione detentiva sferrandogli un pugno al volto. 

Un altro agente, intervenuto per difendere il collega e bloccare il detenuto, è rimasto ferito a sua volta. Al pronto soccorso gli hanno dato una prognosi di dieci giorni. La notizia è stata diffusa dal Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Alfonso Greco, segretario regionale lombardo, sostiene che l'aggressione «merita adeguati provvedimenti disciplinari e penali».

Il Sappe coglie l'occasione, poi, per ribadire - col segretario nazionale Donato Capece - che il ministero dovrebbe al più presto ripianare le carenze organiche dei reparti di polizia penitenziaria in Lombardia. E non solo: «Fare scontare agli immigrati condannati da un tribunale italiano con una sentenza irrevocabile la pena nelle carceri dei Paesi d'origine può anche essere un forte deterrente nei confronti degli stranieri che delinquono in Italia».

E domenica 12 marzo, nel carcere di Bollate, una maxi rissa tra detenuti albanesi e marocchini, con un pesante bilancio: cinque feriti. 

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