Milano, l'ultima follia contro la polizia: ago lasciato sulla maniglia dell'auto degli agenti

È successo venerdì all'alba a Rogoredo. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Foto

L'uomo in azione e l'ago sull'auto

Un ragazzo con maglietta nera, jeans chiari, zaino nero e un sacchetto giallo sulla spalla sinistra passeggia tranquillamente. Si ferma un secondo accanto all'auto, un attimo. Poi, va via, come se nulla fosse. Proprio in quella sosta di un attimo, però, sulla maniglia della portiera lato guida ha lasciato un ago, evidentemente "buttato" lì per fare del male. 

Ecco l'ultima follia contro la polizia andata in scena a Milano, proprio il giorno successivo a tre aggressioni avvenute in tre distinti interventi in giro per la città

Sono le 5.30 di mattina, il teatro è quello della stazione di Rogoredo, che da tempo fa i conti con criminalità e tossicodipendenti che vanno e vengono dallo scalo ferroviario per arrivare al vicino boschetto

Le immagini sono emblematiche. L'uomo - sembra essere un giovane - ci mette tre secondi netti per compiere la sua azione: si accosta all'auto - che è lì al posto fisso di polizia -, gira la testa verso sinistra e quindi lascia l'ago in perfetto equilibrio sulla maniglia della portiera. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, perché l'agente si è accorto dell'ago e ha evitato di poggiare la mano. 

Le "gesta" del giovane sono state riprese perfettamente dalle telecamere di sicurezza della stazione e sono già in mano ai poliziotti, che sono al lavoro per identificarlo. 

La rabbia dei poliziotti 


Rabbia e preoccupazione dei sindacati di polizia. "È un episodio gravissimo che dimostra ancora una volta quanto le forze dell'ordine siano ormai quotidianamente destinatarie di aggressioni o come in questo caso di vili comportamenti che solo casualmente non hanno leso l'incolumità degli operatori - l'amaro commento di Paolo Magrone, segretario generale del Siulp -. Massima solidarietà al personale in servizio presso il posto Polfer di Rogoredo a cui siamo fortemente vicini". 

"Se l'ago fosse stato infetto? Se il collega si fosse punto? Questa è la mentalità criminale di chi, con coscienza, vuole arrecare danni e fare del male agli uomini in divisa - ha sottolineato Stefano Paoloni, segretario generale del Sap -. Ai colleghi giunge la nostra solidarietà. Ci auguriamo che il responsabile sia individuato e severamente punito".

"Non oso neanche immaginare se qualche collega si fosse punto e se quell'ago fosse stato infetto - ha commentato Alessandro Montunato, segretario generale di Uil sicurezza Milano -. Esprimo la mia piena solidarietà agli agenti che lavorano lì e chiedo che venga individuato presto un posto più idoneo per lasciare le auto di servizio dato che le telecamere non sembrano essere un deterrente sufficiente". Ma non solo. "Chiedo anche che più spesso ci sia una presenza congiunta con le altre forze dell'ordine e che a Rogoredo, posto fisso da poco aperto, venga incrementato il nostro personale perché - ha concluso Montunato - al momento c'è una gravissima carenza". 

Foto - L'ago lasciato sull'auto

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