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Bancarotta fraudolenta per 21 milioni, arrestati due imprenditori di Magenta

I due, Alberto e Antonio Pedron della Power Building, sono accusati di bancarotta fraudolenta, patrimoniale e documentale

Redazione 16 maggio 2012

La Gdf di Milano ha arrestato mercoledì, su ordine del gip Alfonsa Maria Ferraro, due imprenditori di Magenta, Alberto e Antonio Pedron, della Perfetisol (poi diventata Power Building) accusati, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta, patrimoniale e documentale per 21 milioni di euro.

La Gdf ha spiegato in una nota che l'attività investigativa ha consentito di accertare che la società, che operava nel settore delle coibentazioni termiche, avrebbe sistematicamente omesso di versare imposte e contributi dal 2002, restando esposta per oltre 12 milioni di euro nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria.

Inoltre, pochi mesi prima che ne venisse dichiarato il fallimento, le quote della società decotta sarebbero state fraudolentemente trasferite ad un pensionato nullatenente, il quale, per un irrisorio compenso, avrebbe dato la sua disponibilità a ricoprire la carica di amministratore e a trasferire la sede legale della società in un Paese off-shore.

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Sempre secondo la Gdf, sarebbero stati infine trasferiti importanti assets, attraverso due contratti di cessione di ramo d'azienda, ad un'altra persona giuridica, sempre riconducibile agli indagati, al solo fine di sottrarre il proprio patrimonio alle istanze dei creditori e continuare ad esercitare la medesima attività con una diversa ragione sociale.

Alberto Pedron
Magenta
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