Gli attivisti del residence sociale "Aldo Dice 26x1" (ri)occupano stabile ex Alitalia

Il residence sociale ha trovato acqua contaminata in via Medici del Vascello. L'ex Alitalia di Sesto, dopo lo sgombero del 2016, era ancora abbandonata

(Foto di Roberto Di Stefano, Fb)

Il residence sociale Aldo dice 26x1, dopo avere abbandonato l'edificio di via Oglio 8 (zona Corvetto) in seguito ad accordi con il Comune di Milano, si è stabilito (nuovamente) nell'ex sede di Alitalia a Sesto San Giovanni, in piazza Don Mapelli. Lo stabile in cui il residence sociale era nato anni fa. 

La rioccupazione è stata effettuata nella notte tra l'1 e il 2 settembre dopo che, per un giorno, gli attivisti si erano stabiliti in una struttura abbandonata in via Medici del Vascello a Milano, tra Rogoredo e Corvetto. Una struttura, però, a loro stesso dire troppo malandata per essere riutilizzata per alloggiare persone in gravissime condizioni di indigenza e senza un'abitazione.

Di qui la decisione di "riprendersi" la prima sede, a Sesto, che dopo lo sgombero di giugno 2016 è rimasta, per tutto questo tempo, lasciata a sé stessa. Prevedibile e molto arrabbiata la reazione di Roberto Di Stefano, sindaco sestese ed esponente di Forza Italia, che ha definito gli attivisti di Aldo dice 26x1 "professionisti dell'illegalità" aggiungendo: "Per noi qualsiasi tipo di occupazione è inaccettabile perchè la legge è uguale per tutti ed è assurdo che con, arroganza e violenza, qualcuno si senta in diritto di poter occupare dove vuole e quando vuole".

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Dalla pagina Facebook ufficiale di Aldo dice 26x1 si apprende che il comprensorio di via Medici del Vascello era eccessivamente danneggiato, ma anche che l'acqua era molto probabilmente contaminata. L'occupazione notturna è stata movimentata: Di Stefano, che si è recato in loco, afferma che un agente di polizia locale è rimasto contuso nella confusione creatasi, mentre il residence ribatte che erano stati presi accordi per garantire almeno una notte in sicurezza per tutti gli alloggianti ma poi le forze dell'ordine avrebbero di fatto "sequestrato" qualcuno all'interno dell'ex sede di Alitalia. 

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