E' allarme leucemia a Milano: sette casi in un mese
Luigi Bisanti, responsabile dell'epidemiologia dell'Asl di Milano spiega: "Si tratta di un evento eccezionale. I casi di leucemia attesi in un anno sui bambini vanno dagli 8 ai 10. Dal 15 dicembre a fine gennaio sono invece sette"
di Redazione - 15/02/2010
Sette casi di leucemia linfoblastica riscontrati dal 15 dicembre a fine gennaio su altrettanti bambini. Una situazione tale da mettere in allerta gli esperti che, se ancora non parlano di allarme, poco ci manca. Già, perché normalmente i casi riscontrati sul territorio milanese variano dagli 8 ai 10 all'anno.
A spiegare la situazione è Luigi Bisanti che nel corso di un incontro convocato per parlare degli sviluppi sul caso dei tre bambini con leucemia scoperti a gennaio nella scuola Cuoco Sassi di via Corridoni a Milano ha manifestato tutta la propria preoccupazione. Tre dei sette ammalati sono infatti proprio i bambini della scuola di via Corridoni, che hanno rispettivamente 6,8 e 11 anni. Oltre a loro ci sono una bimba il cui fratello frequenta lo stesso istituto e altri tre casi su bambini residenti in zone diverse della città.
"I casi di leucemia attesi in un anno sui bambini sono 8-12", ha detto Bisanti. "Però quando si parla di leucemia non ci sono correlazioni causa-effetto certe, ma una serie di sospetti che danno deboli suggerimenti". Asl, Regione, Comune, insieme con docenti della scuola e genitori degli alunni hanno formato un gruppo di lavoro che "sta già esaminando l'elenco completo di tutti i fattori di rischio che sono plausibilmente collegati alla malattia secondo la letteratura scientifica".
I risultati dell'attività di questo gruppo di lavoro saranno resi noti ad aprile. "Crediamo che il risultato più probabile dell'indagine sia un'assenza di legami. Se non troveremo questa correlazione - ha concluso Bisanti - ci saranno due possibilità: la prima è che si è trattato di un evento largamente improbabile ma non impossibile; la seconda è che le nostre conoscenze nel campo sono ancora troppo limitate per sapere in che direzione guardare".
Tutti i piccoli ammalati sono stati accolti presso il San Gerardo di Monza. I tre bambini della scuola di via Corridoni stanno reagendo "magnificamente" alla terapia anti-tumore i tre bimbi che hanno sviluppato la leucemia tra il dicembre e il gennaio scorsi, tutti e tre frequentanti la scuola Cuoco Sassi di via Corridoni a Milano.
Attenzione ai vaccini!!!
....in che direzione guardare? Si guardi nei vaccini! Non c'è forse in alcuni vaccini la formaldeide? ...attualmente è accertata come sostanza cancerogena, quindi è passata dal livello di cancerogeno umano "probabile" a quello di "certo"( dott. Valerio Gennaro medico epidemiologo ed oncologo - Istituto per la Ricerca sul Cancro di Genova /2006); ...l'evidenza epidemiologica nel rapporto fra esposizione e comparsa della leucemia è stata ritenuta più forte che all'atto della precedente valutazione, tanto da poter affermare che gli studi degli ultimi cinque anni hanno sostituito le precedenti affermazioni di plausibilità biologica con nuovi elementi di prova del fatto che la formaldeide può causare anomalie nelle cellule del sangue, anomalie che sono caratteristiche dello sviluppo della leucemia ( Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro -IARC/ 2009).Si somministra,quindi,ai bambini (anche a quelli di pochi mesi) una sostanza cancerogena!!! E questa può provocare -in soggetti particolarmente predisposti -un tumore indipendentemente dalla dose somministrata :le sostanze cancerogene,infatti, non hanno un effetto dose-dipendente.E la cancerogenicità del mercurio ( presente in diversi vaccini e notoriamente neurotossico,immunotossico e nefrotossico) non la si considera? E la tossicità dell'alluminio,dello squalene e di tante altre sostanze contenute nei vaccini la si dimentica? Non c'è da stupirsi perciò dell'insorgenza di tutte queste malattie tumorali. C'è da stupirsi piuttosto del fatto che si continui a "negare" la correlazione tra vaccini e patologie tumorali e che si perseveri - ottusamente e irresponsabilmente- con le politiche nefande delle vaccinazioni di massa. Vaccinazioni che vengono "abilmente" spacciate per utili alla collettività dai mezzi di informazione(si pensi al recente "scandalo" dell'influenza suina), ma che in realtà sono fatte nell'interesse esclusivo delle industrie farmaceutiche.