Milano, una montagna di "amianto" stoccata a Lambrate: "Sacchi riempiti sotto le case"

La denuncia dei residenti di Lambrate. Il municipio rassicura: "È pietrisco già incapsulato"

L'amianto - Foto Lambrate Informata MilanoToday

Da un lato i residenti, spaventati e preoccupati. Dall'altro il municipio e la società proprietaria dell'area, che buttano acqua sul fuoco e assicurano che non c'è nessun rischio. In mezzo, idealmente e fisicamente, centinaia e centinaia di sacconi bianchi con una scritta inequivocabile, segnata in rosso: "Attenzione, contiene amianto". 

È allarme tra i cittadini a Lambrate, dove negli ultimi giorni - le prime segnalazioni risalgono a Natale - sono stati stoccati sacchi di rifiuti contenenti amianto nell'area dell'ex scalo ferroviario, che tra l'altro da tempo è diventato una sorta di dormitorio a cielo aperto per sbandati e senzatetto. 

Video | La denuncia: "Sacchi riempiti qui" 

Amianto a Lambrate

I primi a denunciare, ad attirare l'attenzione, sono stati i residenti di via San Faustino, che venerdì scorso hanno scattato alcune fotografie e le hanno pubblicate sulla pagina Facebook "Lambrate informata", da sempre molto attenta a quello che succede nel quartiere. Nelle immagini, molto chiare, si vede una vera e propria montagna di "bustoni" bianchi al cui interno c'è evidentemente amianto. 

La difesa del municipio 3 è arrivata poco dopo, con la presidente Caterina Antola - del Pd - che ha raccolto le parole di Fs sistemi urbani, l'azienda del gruppo ferrovie che gestisce l'area dello scalo di Lambrate. "In merito alla presenza di sacchi contenenti amianto, attualmente stoccati nello scalo di Lambrate, si tratta di sacchi contenenti pietrisco ferroviario proveniente dalle lavorazioni di rinnovo del 5° e 6° binario di Milano Lambrate eseguito a mezzo impresa appaltatrice specializzata di settore e gestita da Rfi", si legge nella nota del municipio.

"No anomalie" né pericoli

"Il pietrisco è stato regolarmente insacchettato come da normativa vigente e rimarrà stoccato in modo temporaneo - questione di qualche giorno - in attesa di trasferimento in discarica autorizzata. Il pietrisco - prosegue il municipio - è stato regolarmente incapsulato prima di essere prelevato ed insaccato, quindi non ci sono rischi di fibre aerodisperse".

"Fs Sistemi Urbani comunica inoltre - si conclude il comunicato del terzo municipio - che non si rilevano anomalie sul cantiere di stoccaggio temporaneo e che per i suddetti lavori l’impresa appaltatrice ha emesso regolare piano di lavoro depositato e approvato dalla competente Asl e che si tratta di 'pietre naturali' contenenti fibre di amianto".

I video dei cittadini "detective"

Le rassicurazioni, però, evidentemente non sono bastate ai cittadini, che in più di una occasione hanno chiesto l'intervento di Ats e polizia locale. Anche perché - e sono pronti a presentare denuncia per questo - la loro ricostruzione della catena di smaltimento del pietrisco è diversa.

Stando a chi vive al civico 61 di via San Faustino, infatti, le "pietre" verrebbero portate nello scalo, riversate al suolo e poi coperte da teli. Solo a quel punto e solo nello scalo - come mostrano le immagini girate proprio da una finestra del condomino - i sacchi verrebbero riempiti.

Pietrisco trattato prima

Anche in quel caso, però, non ci sarebbero problemi. Stando a quanto appreso, infatti, il pietrisco viene trattato prima di essere messo nei sacchi e quindi non ci sono pericoli per la salute dei cittadini.

Lo sfogo de residenti, che vivono a pochissimi metri dall'area in cui sono stoccati i sacchi, è già stata raccolta dai consiglieri del municipio 3 Pietro Marrapodi e Gianluca Boari, che mercoledì hanno presentato in consiglio una interrogazione per chiedere chiarimenti perché - queste le loro parole - "occorre approfondire una situazione che preoccupa i residenti" e "servono risposte certe ed immediate".

Lo stesso Boari, nel consiglio di giovedì sera, ha spiegato che "il materiale viene trattato sul posto limitando comunque la possibilità che venga disperso amianto nell'aria. Ciò non toglie - ha pero sottolineato il consigliere - che c'è stato un deficit assoluto di comunicazione. I cittadini non sono stati informati e chiaramente - ha concluso - si sono preoccupati quando hanno visto crescere questa montagna di sacchi". 

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