Tensioni durante la partita di calcio: arbitro scortato fuori dal campo dai carabinieri

È successo giovedì sera a Cerro Maggiore durante il match tra Cantalupo e Rescaldinese

Immagine repertorio (da CasertaNews)

Prima le espulsioni, poi l'arbitro è stato insultato e spintonato. L'epilogo? Partita sospesa sullo zero a zero e giudice di gara "scortato" fuori dal campo dai carabinieri. È successo nella serata di giovedì 18 aprile durante il match tra la Virtus Cantalupo e la Rescaldinese (campionato seconda categoria Figc) nel campo sportivo di via Asiago a Cerro Maggiore, hinterland Nord-Ovest di Milano.

La sospensione della partita è arrivata dopo che l'arbitro aveva espulso prima gli allenatori e poi tre calciatori della Rescaldinese. La causa scatenante? Un rigore non concesso alla squadra ospite. In pochi attimi diversi giocatori della Rescaldinese si sarebbero avvicinati all'arbitro, lo avrebbero insultato e un calciatore lo avrebbe spintonato; il giudice di gara si è quindi rifugiato nella panchina della squadra di casa e sono state allertate le forze dell'ordine. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Legnano con quattro pattuglie che hanno allontanato i tifosi dallo stadio, successivamente il direttore di gara ha lasciato la struttura. Non ci sono stati feriti.

"Sinceramente non so nemmeno più di tanto cosa dire, personalmente sono rimasto senza parole — ha dichiarato in una nota su Facebook il vicepresidente della Virtus Cantalupo Vittorio Amidani —. È stato un finale vergognoso quello a cui siamo stati spettatori ieri sera. C'erano tutti i presupposti per una partita tesa e combattuta, visto le posizioni di classifica delle due squadre in campo, ma arrivare a determinati comportamenti nei confronti del direttore di gara sinceramente non me lo sarei mai e poi mai aspettato".

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