Santa Barbara, i 3 stranieri arrestati erano un commando “fai da te”

Le forze dell’ordine hanno reso noto di aver sequestrato nella notte 40 chilogrammi di nitrato d’ammonio, utilizzabile nella fabbricazione di ordigni rudimentali. Intanto per i due complici di Geme, fermati anche loro questa notte, è stata chiesta la convalida dell’arresto al gip

Il fertilizzante sequestrato dalle forze dell’ordine, durante le perquisizioni di ieri, è risultato essere nitrato d’ammonio: la Digos ne ha sequestrati 40 chilogrammi in un appartamento vicino a quello dell’attentatore Mohammed Geme.

Secondo gli investigatori, la sostanza chimica mischiata con altre facilmente reperibili in commercio, permette la fabbricazione di ordigni rudimentali, come quello usato per l’attentato di ieri alla Santa Barbara.

Dopo le indagini degli ultimi due giorni, le forze dell’ordine hanno stabilito che il gruppetto di tre, l’attetantore e i due complici, sono terroristi “fai da te”, ovvero non hanno nessun legame con eventuali organizzazione jihadiste internazionali.

I tre avrebbero fatto tutto da soli: Mohammed  si è occupato della “consegna” dell’ordigno, che però quando è esploso gli è costato l’amputazione di una mano, danni all’occhio e una serie di ustioni al volto. L’egiziano e il libico Abdel Haziz Mahmoud Kol e Mohamaed Imbaeya Israfel arrestati questa notte, si sono occupati invece della raccolta dei materiali necessari alla fabbricazione della bomba e del trasporto dell’attentatore davanti alla caserma.

I due sono stati sottoposti a fermo e si attende per loro la convalida dell’arresto da parte del giudice per le indagini preliminari.

Aggiornato alle 13.24 del 13 ottobre

L'ingente quantità di esplosivo è stata trovata dalle forze dell’ordine, non nella casa dell’attentatore, ma in un altro appartamento.

Si tratta di un fertilizzante, facilmente reperibile in commercio che se assemblato con altre sostanze, permette di realizzare un ordigno rudimentale.

Il libico fermato questa notte, avrebbe accompagnato Game a prendere del materiale per assemblare l’ordigno.

Aggiornato alle 11.03 del 12 ottobre

ono stati fermati la scorsa notte a Milano, dagli uomini della squadra mobile, due persone ritenute complici di Mohammed Geme, il libico che ha tentato ieri mattina di far saltare in aria la caserma Santa Barbara, zona San Siro.

I due fermati sono un libico ed un egiziano. Secondo le prime indiscrezioni, uno avrebbe aiutato l’attentatore a reperire il materiale esplosivo per confezionare l’ordigno, mentre l’altro lo avrebbe accompagnato davanti alla caserma per mettere a punto il suo piano criminale.

Intanto, durante le perquisizioni effettuate ieri dalla Digos di Milano è stata sequestrata anche un’ingente quantità di esplosivo.

Infine si è scoperto che proprio la caserma obiettivo dell’attentato di ieri, era uno dei luoghi presi in considerazione anche se non ufficialmente per la collocazione di un moschea per Milano
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