Corruzione, arrestato l’ex avvocato esterno di Eni Piero Amara

Dovrà scontare un cumulo di pena di tre anni e 8 mesi. Fu indagato per presunte attività di depistaggio nell'ambito dell’inchiesta sul caso Eni-Nigeria

Raffineria Eni (da Wikipedia)

È stato arrestato dalla guardia di finanza Piero Amara, ex avvocato esterno di Eni, che era già stato indagato dalla procura di Milano per presunte attività di depistaggio atte a influenzare l'inchiesta sul caso Eni-Nigeria. Il legale, condannato per una serie di episodi di corruzione volti a pilotare sentenze, dovrà scontare un cumulo pena di tre anni e 8 mesi.

Amara è stato condannato nell'ambito dei procedimenti riguardanti le sentenze pilotate al Consiglio di Stato e al 'Sistema Siracusa', indagine che ha scoperchiato una sorta di accordo tra pm e avvocati per pilotare indagini e fascicoli. Le manette sono scattate dopo che lo scorso 4 febbraio la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Amara, il quale aveva patteggiato una condanna a un anno e due mesi, per l’inchiesta sul Sistema Siracusa, davanti al giudice per l'udienza preliminare di Messina. A giugno 2019, invece, era diventata definitiva la condanna a tre anni emessa dal Gup del tribunale di Roma e arrivata anche questa con un patteggiamento, per le sentenze pilotate al Consiglio di Stato.

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Amara ha già trascorso 5 mesi e 20 giorni in custodia cautelare, pertanto gli restano da scontare 3 anni, 8 mesi e 10 giorni. Il giorno dopo la sentenza della Cassazione i suoi legali hanno chiesto di sospendere l’esecuzione della pena, almeno fino alla pronuncia della Corte Costituzionale sulla Spazzacorrotti, e di consentire ad Amara di chiedere da libero di usufruire delle misure alternative al carcere. Ma la richiesta è stata respinta proprio in virtù dell’entrata in vigore della nuova legge.

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