Arrestato 'Dottor K', il finto bocconiano 'viveur' che rubava negli appartamenti di lusso

Dopo essere fuggito dagli arresti domiciliari lo scorso febbraio, il 27enne era latitante da mesi. A fermarlo un poliziotto che ha riconosciuto la sua Mercedes

Klodian Nikolli (foto dal suo profilo Facebook)

Dallo scorso febbraio, quando era fuggito dagli arresti domiciliari, era latitante. Ma l'8 maggio è stato incastrato dalla sua auto, la Mercedes che un poliziotto ha subito riconosciuto. È così che è stato arrestato Klodian Nikolli, il ladro specializzato in case di lusso che fingeva di avere un master alla Bocconi e una laurea in economia politica. 

Inizialmente chiamato dalla stampa 'Dottor K', perché le sue generalità erano state tenute segrete, il giovane ladro - 27 anni e origini albanesi - si vantava di essere un bocconiano, tanto da auto attribuirsi il soprannome di 'l'economista'. Ma nell'ateneo di Milano, di cui era un frequentatore assiduo, Nikolli non aveva mai ottenuto alcun titolo. Con un aspetto ordinato ed elegante, il ragazzo era un vero e proprio viveur ben introdotto negli ambienti mondani di Milano e frequentava palestre, locali alla moda e circoli ricreativi.

Negli ultimi tre mesi il 27enne ha vissuto da latitante, forse mantenendosi con i proventi dei furti in appartamento. Ma la sua auto di lusso non gli ha permesso di passare inosservato: gli agenti di Greco-Turro, diretti da Angelo De Simone, che già lo avevano arrestato nei mesi scorsi, l'hanno fermato di nuovo dopo aver riconosciuto la sua Mercedes classe A bianca.

La pattuglia ha iniziato a inseguire l'uomo in zona Niguarda. Una volta sulla Milano-Meda, però, Nikolli ha abbandonato la sua auto per proseguire a piedi, incurante del serio pericolo che stava correndo. Poi, dopo essersi arrampicato su un'alta recinzione è caduto e si è fratturato tibia e perone ed è quindi stato fermato. Quando i poliziotti gli hanno chiesto come mai avesse continuano la fuga a piedi, lui ha risposto che "c'era più gusto".

Quadri di lusso, gioielli e Rolex in casa

A far scattare i domiciliari lo scorso febbraio era stato il ritrovamento nella casa di Nikolli, in zona viale Sarca, di dipinti di pittori del '900, gioielli e orologi di lusso. La refurtiva proveniente da abitazioni di Milano - contanti, valuta estera, argenteria, ori e pietre preziose - era stata rinvenuta anche nel suo box. L'uomo, con precedenti penali e destinatario di un decreto di espulsione coatta, era stato arrestato per ricettazione. 

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