Volto scoperto, mano in tasca e zero violenza: rapinatore "gentleman" preso dopo 10 colpi

In manette un 52enne, accusato di aver commesso dieci rapine. Il suo modus operandi

Il rapinatore in azione

Non è mai stato violento. Nei suoi colpi, dettati quasi esclusivamente dalla necessità di trovare i soldi per la droga, non ha mai fatto del male a nessuno. Negli ultimi blitz, messi a segno sempre con lo stesso identico copione, è stato soltanto un po' più "coraggioso", probabilmente anche per la fiducia acquisita. Tanto che il suo profilo era diventato quello del "rapinatore gentleman". Ma alla fine proprio quel copione sempre identico lo ha fatto finire in cella. 

Un uomo di cinquantadue anni - A.M., disoccupato da tempo, tossicodipendente e senza precedenti penali - è stato arrestato martedì pomeriggio dagli uomini della Squadra Mobile in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere perché ritenuto responsabile di dieci rapine commesse tra ottobre 2018 e maggio 2019. 

Video | I colpi del rapinatore gentleman 

I poliziotti della VI sezione, guidati dal dirigente Massimiliano Mazzali, lo avevano già fermato il 6 maggio scorso in flagranza dopo una rapina alla farmacia di piazza Gasparri. Pochi giorni dopo - prima di una condanna a due anni e otto mesi - era stato liberato e per lui era scattato l'obbligo di presentazione all'autorità giudiziaria. Da quel momento, però, gli agenti hanno continuato a tenerlo d'occhio facendo riferimento ai dati raccolti dall'ufficio statistiche analisi criminali della Divisione anticrimine che aveva tracciato una serialità definita "Gentleman" dopo alcuni colpi tra via Angeloni, via Palanzone e Cadorna.

Il malvivente descritto dai dati, analizzati a fondo dagli investigatori, entrava sempre in azione nel pomeriggio, sempre a volto scoperto con in testa un cappellino e sempre con modi "gentili", facendo finta di avere una pistola in tasca dopo aver atteso il momento giusto fingendo di parlare al telefono. Soltanto in un'occasione ha spintonato via la commessa della farmacia per arraffare i soldi, probabilmente - la riflessione di uno dei poliziotti - "perché si sentiva più sicuro di sé". 

Il 31 maggio, quando era già tornato libero dopo l'arresto in flagranza, è arrivata l'accelerata: il 52enne - cambiando il suo modus operandi - ha rapinato una farmacia a Limbiate. A quel punto, gli agenti hanno chiesto l'ordinanza di custodia cautelare che è arrivata martedì. Poco dopo i poliziotti lo hanno fermato al commissariato di Comasina, dove era andato per la solita firma quotidiana. Addosso aveva gli abiti che aveva indossato durante alcune delle rapine. 

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