Studente di Brera preso dopo l'ultimo esame: la fuga del "latitante artista" finita in Ateneo

In manette un 47enne albanese: è stato fermato dopo l'ultimo esame in università. I fatti

Un passato da pusher consumato, un futuro da artista. O almeno ci sperava. Perché a rovinare i piani di un albanese di quarantasei anni ci hanno pensato i poliziotti della Squadra Mobile di Milano, che mercoledì scorso lo hanno arrestato mentre era ormai a un passo - letteralmente - dalla laurea e dalla sua nuova vita. 

Sì perché nella vecchia vita del 46enne c'era un conto aperto con la giustizia da saldare: una condanna a 2 anni, 4 mesi e 6 giorni di reclusione per stupefacenti. Così, i poliziotti dell'antidroga della Mobile, guidati dal dirigente Domenico Balsamo, non avevano mai smesso di cercarlo, di dargli la caccia da quando, a gennaio 2019, era diventato latitante. 

Nei giorni scorsi è arrivata la svolta, quando i poliziotti hanno scoperto che l'uomo si era ormai iscritto da tempo all'Accademia di belle arti di Brera sotto falso nome. Gli agenti hanno fatto anche di più: sono venuti a sapere che il laureando proprio mercoledì avrebbe sostenuto il suo ultimo esame - "Pittura" - prima della fine degli studi. Così gli investigatori si sono appostati fuori dall'Ateneo di via Brera, hanno atteso che sostenesse la prova, superata e quando è uscito lo hanno bloccato. 

Il futuro artista ha dato una carta d'identità greca con i dati falsi e quando ha capito di essere ormai in trappola ha cercato di fuggire dentro l'università, ma è stato rincorso e bloccato - non senza fatica - nel cortile interno. Per il laureando niente brindisi e niente festa, ma le sbarre del carcere di San Vittore per scontare quella pena sempre evasa. Inoltre è stato anche indagato a piede libero per resistenza e possesso di documenti falsi. 
 

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