Milanisti aggrediti fuori da San Siro dopo il derby: tifoso dell’Inter arrestato dalla polizia

Il ragazzo, ventisei anni, era già noto per aver partecipato agli scontri prima di Inter-Roma

La Curva Nord durante il derby - Foto da Fb

Un ragazzo di ventisei anni, brianzolo di Concorezzo, è stato arrestato dalla polizia subito dopo l’ultimo derby di Milano - finito 2-2 con gol all’ultimo respiro del colombiano Zapata - con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. 

La “caccia all’uomo” degli agenti è iniziata quando alcuni tifosi milanisti hanno raccontato ai poliziotti di essere stati aggrediti - con spintoni, insulti e sputi - da un gruppo di “rivali” nerazzurri nei pressi del chiringuito di San Siro. Le stesse vittime, che non hanno riportato ferite serie, hanno fornito agli agenti la descrizione di due degli uomini, che si erano subito allontanati. 

Le ricerche della polizia hanno dato i loro frutti pochi minuti dopo, quando un ispettore della Questura ha riconosciuto uno dei due aggressori descritti e lo ha bloccato. A liberarlo, però, è immediatamente intervenuto il ventiseienne che, per ben due volte, ha “portato in salvo” l’amico, strappandolo dalle mani degli agenti. 

A quel punto i poliziotti lo hanno bloccato e identificato, scoprendo che si trattava di un noto esponente della Curva Nord - il cuore del tifo nerazzurro - già colpito, pochi giorni prima di Inter-Milan, da un avviso di avvio di procedimento per un Daspo, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Il giovane, infatti, era stato riconosciuto dalla Digos come membro del gruppo che prima di Inter-Roma dello scorso febbraio aveva cercato lo scontro con i tifosi giallorossi. In quel caso, nel tentativo di separare le due fazioni, un funzionario della Questura era rimasto ferito alla gamba dallo scoppio di una bomba carta lanciata da uno dei due gruppi

Per il ventiseienne è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale ed è stato emesso un secondo Daspo, aggravato dalla recidiva, che lo obbligherà a stare lontano dagli stadi per cinque anni, con l’obbligo di firma durante le partite dell’Inter. 

Il primo fermato, il presunto aggressore riconosciuto grazie alla descrizione delle vittime, è invece riuscito a scappare. 
 

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Commenti (2)

  • Nervoso perché la sua squadra fa schifo...Inter seconda squadra di Milano! Certo che prendersi una daspo per la seconda squadra di Milano e' proprio da idioti.

  • A vita dovrebbe stare lontano da san siro!!!

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