Botte, rapina ed estorsione: presa la baby gang dei 15enni, quattro ragazzini arrestati

In manette quattro 15enni: devono rispondere dell'accusa di estorsione in concorso

Prima hanno picchiato e rapinato due loro coetanei. Poi, non contenti, hanno preteso da loro altri soldi, continuando a minacciarli e terrorizzarli. Il tutto agendo sempre da "branco", puntando sempre sul numero e sul gruppo. Proprio una delle vittime, però, ha trovato il coraggio di denunciarli e li ha messi nei guai. 

Quattro ragazzini di quindici anni sono stati arrestati dai carabinieri della stazione Gratosoglio - guidata dal luogotenente Salvatore Nazzaro - con l'accusa di estorsione nei confronti di due giovanissimi. Un quinto ragazzino, che ha meno di quattordici anni, è stato invece affidato ai genitori. 

Ad allertare i militari, il 18 maggio sera, sono state due donne che si sono presentate in caserma insieme ai figli per raccontare che la sera prima i due erano stati accerchiati, picchiati e rapinati di 20 euro da un gruppetto di sei coetanei, che frequentano - come loro - il quartiere Stadera. Come se non bastasse, poche ore dopo uno dei sei aveva contattato al telefono una delle vittime e aveva preteso altri soldi perché - così gli aveva detto - "so dove abiti". 

I carabinieri, raccolta la denuncia delle madri, hanno organizzato la consegna dei soldi - dopo essersi accordati col telefono della vittima con uno dei ricattatori - e lunedì pomeriggio si sono presentati all'appuntamento nel parcheggio di un supermercato in zona Chiesa Rossa. 

A quel punto, appena i cinque della baby gang hanno preso i soldi sono scattate le manette.

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Quattro di loro - italiani figli di genitori egiziani, tutti lavoratori senza nessun problema con la giustizia - sono stati accompagnati al Beccaria, mentre il più giovane è stato riaccompagnato a casa dalla mamma e il padre. Dovranno tutti rispondere di estorsione in concorso. 
 

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