Funzionario romeno arrestato in Italia: è accusato di corruzione

La vicenda fece scalpore in Romania perché l'uomo era al vertice dell'agenzia fiscale

Repertorio

Era stato condannato per corruzione nel suo Paese, la Romania: un alto funzionario governativo è stato catturato quando ormai era sicuro di avere fatto perdere le tracce di sé. La polizia postale di Milano lo ha arrestato il 24 luglio quando l'uomo si è recato in un ufficio postale di Como per aprire un conto corrente.

I dipendenti dell'ufficio hanno però notato un suo atteggiamento sospetto e guardingo, così hanno chiamato gli investigatori che si sono mossi per verificare l'identità dell'uomo, scoprendo così il mandato d'arresto internazionale che gravava su di lui. 

Si tratta dell'ex presidente dell'agenzia nazionale dell'amministrazione fiscale romena: è accusato di avere ricevuto nel 2015 la somma di 230 mila euro per "insabbiare" la posizione fiscale di un imprenditore di quel Paese. Nello scandalo che ne seguì, rimasero coinvolti anche altri personaggi dell'establishment romeno, con inevitabile eco locale. 

I magistrati romeni lo hanno recentemente condannato a cinque anni di carcere, spiccando il mandato di cattura internazionale: lui, invece, evidentemente pensava di averla ormai "fatta franca". Ora si trova nel carcere di Como in attesa dell'estradizione.

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