Maxi sequestro di "droga cinese": 2mila dosi di shaboo via dalle strade, preso pusher 21enne

In manette è finito un cittadino cinese di ventuno anni. A casa sua 272,26 grammi di shaboo

La droga sequestrata

Per più giorni lo hanno tenuto d'occhio. Dopo averlo identificato grazie a un tossicodipendente - evidentemente suo cliente -, lo hanno osservato per capire quale fosse il vero nascondiglio usato per la droga. Quindi, al momento giusto, sono entrati in azione e lo hanno bloccato. 

Un uomo di ventuno anni - Z.J., cittadino cinese, disoccupato, incensurato e in Italia da sette anni - è stato arrestato per spaccio dagli agenti dell'unità contrasto stupefacenti della polizia locale, coordinata dal comandante Marco Ciacci. 

Verso le 19.30 di mercoledì, i ghisa si sono appostati in abiti civili in zona piazzale Lugano, dove nei giorni scorsi gli stessi agenti avevano fermato uno dei clienti del pusher, che aveva fornito una precisa descrizione dello spacciatore.

Le ricerche hanno dato il loro esito quando il 21enne è stato notato mentre passeggiava nervosamente proprio in piazzale Lugano, continuando a parlare al telefono. Poco dopo gli investigatori della Locale lo hanno visto entrare in un portone in via Varchi e a quel punto - appena il giovane è tornato in strada - hanno deciso di bloccarlo. 

Addosso i vigili gli hanno trovato 4,38 grammi di shaboo e 910 euro in contanti, guadagnati proprio spacciando. Nel suo appartamento - una casa nel condominio nel quale era stato visto entrare - i ghisa hanno scoperto una scatola di scarpe al cui interno erano nascoste quattordici buste di cellophane con all'interno altri 268,38 grammi di shaboo. 

La droga sequestrata - che viene venduta in dosi da 0,1 grammo ad un prezzo di circa cinquanta euro - una volta sul mercato avrebbe fruttato oltre 120mila euro. 

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“È un fenomeno molto grave, ancora prevalentemente circoscritto alle comunità cinesi e filippine – il commento della vicesindaco Anna Scavuzzo – ma che, dalle indagini svolte dalla polizia locale, risulta in espansione. È una sostanza che provoca dipendenza e gravi danni alla salute, in particolare al sistema nervoso. Ritengo utile un incontro con i rappresentati delle comunità cinesi e filippine per confrontarci su un fenomeno che va contrastato con forza sul territorio, e allo stesso tempo chiede un’azione di prevenzione e sensibilizzazione fra i giovani non sempre consapevoli dei gravi e permanenti danni che queste sostanze provocano”.

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