Locale pieno di droga e soldi in contanti: arrestati parrucchiere low cost e un 'cliente'

In manette due marocchini di 32 e 33 anni. Nel locale trovati 6mila euro in contanti e droga

Foto repertorio

Il primo indizio lo ha dato un uomo sospettato di "rifornire" gli spacciatori del quartiere. Il secondo lo hanno fornito i clienti, che entravano e uscivano dal locale senza fare nulla, almeno apparentemente. Il terzo è arrivato quando gli agenti hanno deciso di andare a controllare da soli, incastrando i loro "obiettivi". 

Due uomini - due cittadini marocchini di trentadue e ventitré anni, entrambi regolari ed incensurati - sono stati arrestati dalla polizia con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati fermati nei giorni scorsi nel negozio di parrucchieri low cost gestito dal più giovane in via Cadibona. 

I poliziotti sono arrivati ai due seguendo i movimenti del 32enne, che alcune soffiate avevano descritto come una sorta di rifornitore di droga. Durante il brevissimo appostamento fuori dal locale, gli agenti hanno visto diversi uomini - quasi sempre extracomunitari - che andavano via dal negozio dopo una brevissima visita e, soprattutto, senza aver fatto i capelli. 

A quel punto, appena il titolare e il "cliente" sono rimasti soli, è scattata la perquisizione: nella cassa sono stati trovati, nascosti in un portafogli, quasi 6mila euro in varie banconote, che il parrucchiere non avrebbe mai potuto guadagnare con la sua attività dai prezzi decisamente economici. Nella stessa cassa gli agenti hanno anche scoperto circa 40 grammi di hashish, 7 grammi di 
cocaina, un bilancino di precisione, e una sorta di agenda dello spaccio con appunti di numeri e cifre. 

Dietro a uno specchio a muro del locale sono poi "saltate fuori" le chiavi di una Fiat Punto, trovata parcheggiata nei pressi del negozio e non funzionante: proprio nel vano dell'auto destinato alla ruota di scorta gli investigatori hanno sequestrato altri 185 grammi di hashish. La macchina è risultata intestata a una sudamericana: lei stessa, estranea allo spaccio, ha spiegato di aver ricevuto 500 euro dal 32enne per fargli da prestanome ed è stata denunciata per false attestazioni in atto pubblico. 

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