Ragazza disabile violentata e messa incinta in una clinica: lo stupratore arrestato a Milano

Le violenze tra il 2011 e il 2012 a Barcellona. Le manette sono scattate mercoledì a Milano

Più volte aveva abusato sessualmente di quella ragazza di cui avrebbe dovuto prendersi cura. Inserviente in una clinica lui, ospite di quella stessa clinica lei, vittima e carnefice hanno continuato a incrociarsi ogni giorno per quasi anno. Almeno fino a quando lui ha deciso di far perdere le proprie tracce e fuggire. Una fuga che però è stata interrotta dagli uomini della sezione Catturandi della polizia di Stato, che lo hanno trovato e fermato. 

Vasquez Lorenzo Hurtado, un cinquantenne nato in Perù ma cittadino argentino, è stato arrestato mercoledì dalla polizia in esecuzione di un mandato europeo d’arresto spiccato dalle autorità spagnole con l’accusa di violenza sessuale e notificato in Italia soltanto una settimana prima. 

Tra il 2011 e il 2012, secondo quanto accertato dagli agenti iberici, l’uomo - che lavorava come inserviente in una clinica spagnola - avrebbe violentato più volte una ragazza affetta da sindrome di down con una invalidità certificata dell’85% e ricoverata proprio nello stesso ospedale. Dopo gli stupri, la vittima era rimasta incinta ma aveva abortito dando la possibilità ai poliziotti di Barcellona di risalire al Dna del cinquantenne attraverso il feto. 

A quel punto era immediatamente scattata la caccia all’uomo, che però aveva già lasciato la Spagna.

La sua prima traccia in Italia risale al 2016, quando Hurtado era stato fermato dalla polizia Stradale in autostrada e aveva fornito un indirizzo di domicilio - in zona via Padova - che era poi risultato falso. 

Proprio nella zona tra Loreto e via Padova - per distacco i quartieri milanesi con maggiore concentrazione di sudamericani - si sono subito concentrate le ricerche degli uomini della Catturandi, che sono riusciti a risalire a persone che hanno ospitato lo stupratore fino ad arrivare alla sua fidanzata.

Gli agenti, per essere convinti di arrivare a lui, hanno quindi diffuso tra le sue amicizie e tra i suoi appoggi la voce che avevano bisogno di rintracciarlo per notificargli alcuni atti collegati ad una multa. 

A quel punto, è stato il cinquantenne stesso a presentarsi in Questura. Ed è lì che sono scattate le manette. 

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L’uomo, che in Spagna rischia una condanna fino a dieci anni di carcere, si trova ora a San Vittore in attesa dell’estradizione. 

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