Autista Atm picchiato a sangue: "Non mi hai portato dove volevo"

Un africano, arrivato in piazza Bottini, a capolinea, ha chiesto all'autista di portarlo lo stesso in piazza Da Vinci: al rifiuto dell'uomo, ha iniziato a picchiarlo. Ferita anche la moglie

Pretendeva una sorta di servizio personalizzato. Non c'è riuscito, e ha preso a botte il conducente. Un autista Atm è stato picchiato, a Milano, infatti, da un africano che pretendeva di essere portato in una certa piazza nonostante il mezzo fosse appena giunto al capolinea. La moglie del conducente, che si è messa a gridare, è stata a sua volta colpita con un calcio, ma nessuno dei due ha riportato gravi traumi.

E' accaduto venerdì pomeriggio, in piazza Bottini, quando il conducente, un uomo di 37 anni, è arrivato al capolinea e ha spento il motore del mezzo aprendo le porte. Subito dopo è arrivato un africano che ha preteso di essere portato in piazza Leonardo da Vinci.

Quando il conducente gli ha spiegato che non poteva perché il mezzo era appena giunto al capolinea, lui lo ha colpito con un pugno procurandogli un taglio al labbro.

La moglie dell'uomo, che era andata a prendere il marito a fine turno, si è messa a urlare e lo sconosciuto le ha tirato un calcio prima di scappare dileguandosi nella stazione della Linea 2 della metropolitana a Lambrate.

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