Milano, prostitute sfruttate nel B&b convertito in casa di appuntamenti durante il lockdown

Un bielorusso di 32 anni è stato denunciato per sfruttamento della prostituzione. L'indagine

Repertorio

Grazie al lockdown per contenere l'epidemia da coronavirus, alcuni residenti di via Gugliemo Silva a Milano hanno scoperto che il Bed and Breakfast nel loro condominio in realtà era stato trasformato in una casa per appuntamenti. Così i cittadini, attirati da un continuo viavai di clienti durante il periodo di 'quarantena', hanno avvertito la polizia che dopo le dovute indagini ha fatto un blitz nell'appartamento. 

All'interno della casa, stando a quanto ricostruito, si prostituivano due ragazze dell'Est Europa di 20 anni. Per questo motivo un bielorusso di 32 anni è stato denunciato per sfruttamento della prostituzione.

Gli agenti della Squadra Mobile, al termine di diversi servizi di osservazione e controllo in via Silva, sabato sono entrati nel B&b. L'accesso all'interno dello stabile non è stato semplice per i poliziotti. Dopo essersi qualificati e aver insistentemente bussato alla porta d'ingresso, gli agenti hanno fatto ricorso all'ausilio dei vigili del fuoco e sono entrati nell'appartamento dalla finestra del terzo piano tramite l'autoscala. 

All'interno c'era una ragazza russa di 20 anni e il 32enne. Nell'abitazione c'erano creme, lubrificanti, salviette umidificate, profilattici e toys erotici sparsi dappertutto ed in parte nascosti in borse, armadi e portafogli. Nel B&b i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato circa 14mila euro, sicuro provento dell'esercizio della prostituzione, secondo quanto comunicato dalla questura. 

I clienti: "Trovate su internet per 200-250 euro"

I clienti che nei giorni precedenti erano stati sentiti dagli agenti della Mobile avevano confermato di aver consumato rapporti sessuali con due giovani ragazze di origini russe a fronte del pagamento di una somma di denaro che oscillava fra i 200 e i 250 euro, per circa un'ora 'd'intrattenimento'. Gli stessi clienti hanno confermato di aver contattato le ragazze tramite il sito d'incontri "EscortForumIt.xxx". 

Gli accertamenti effettuati dai poliziotti della Squadra Mobile su quel sito internet hanno permesso di riscontrare come la registrazione al portale ed i pagamenti necessari per le inserzioni, con informazioni sulle ragazze e relativi recapiti da contattare per prendere appuntamenti, fossero riconducibili a soggetti di origini russe e bielorusse nei confronti dei quali saranno sviluppati ulteriori accertamenti. 

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Subito dopo la perquisizione effettuata nell'appartamento di via Silva, in zona Portello, gli annunci relativi alle donne sono stati cancellati da tutti i siti di incontri. Probabilmente l'eliminazione delle prove documentate su tali siti è avvenuta proprio durante le fasi nelle quali la ragazza e il suo sfruttatore impedivano alla polizia l'accesso nel B&b. Le indagini continuano per ricostruire l'intero impianto organizzativo della casa di appuntamenti illegale.

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