"Se non mi dai i soldi ti ammazzo": arrestati i baby rapinatori spietati, hanno 15 e 17 anni

Sono accusati di diverse rapine ed estorsioni. Uno di loro è ancora ricercato. La storia

Si atteggiavano da criminali consumati nonostante la loro età. Con armi e minacce intimidivano le loro vittime e, dopo averle derubate, le costringevano quasi sempre al silenzio, riuscendo così a colpire ancora. 

I carabinieri della compagnia di Vimercate, in collaborazione coi colleghi di Trezzo sull'Adda e di Vaprio d'Adda, hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale dei minori nei confronti di un ragazzino diciassettenne, pregiudicato, e di un suo complice di quindici anni, al momento irreperibile e formalmente ricercato. I due, entrambi di Trezzo sull'Adda e senza fissa dimora, sono accusati di rapina e estorsione, commesse quasi sempre su loro coetanei. 

Il primo episodio risale a giugno scorso, quando i due hanno schiaffeggiato un adolescente a Trezzano Rosa per rubargli una catenina d'oro. I ragazzini hanno attirato la vittima con la scusa di farsi restituire un paio di scarpe prestate in precedenza e, dopo aver messo le mani sulle scarpe, gli hanno strappato anche il gioiello con l'aiuto di due complici - per ora ignoti - che hanno immobilizzato il giovane. . 

A fine agosto poi, sempre con l'aiuto di altri amici, il diciassettenne e il quindicenne hanno aggredito e rapinato un altro minorenne, rubandogli il portafogli con dentro 45 euro. Il ragazzo è stato fermato mentre camminava a Grezzago per strada dai due aggressori, scesi a volo da un camper, sbattuto contro il cofano di un'auto in sosta e scippato. 

Oltre alla violenza e alle intimidazioni, in più occasioni i baby rapinatori per estorcere denaro o derubare le vittime hanno fatto ricorso alla minaccia delle armi, mostrando alle vittime due coltelli. È stato così che a fine ottobre a Trezzo sull'Adda i ragazzini hanno aggredito un minorenne e suo padre, costringendoli a consegnare loro cento euro. "Conosciamo il vostro indirizzo di casa" avrebbero detto alle vittime prima di allontanarsi per convincerci a stare zitti. 

Un altro ragazzino, invece, sarebbe finito più volte nel mirino dei due, che gli avrebbero estorto soldi - da 10 euro fino a 250 - dalle fine di ottobre a metà novembre. In più casi, il giovane sarebbe stato minacciato con frasi come "Se non mi dai i soldi ti ammazzo" o ancora "Ti taglio la faccia". 

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