Condannato a 8 mesi di carcere per un bacio rubato

E' la condanna per tentata violenza sessuale inflitta a un uomo accusato di aver provato a baciare una barista che lo scorso marzo si era offerta di dargli un passaggio in auto per la stazione di Cremona

San vittore

Un bacio rubato costa nove mesi di carcere. E' la condanna per tentata violenza sessuale inflitta a un marocchino disoccupato sui vent'anni, accusato di aver provato a baciare una barista che lo scorso marzo si era cortesemente offerta di dargli un passaggio in auto per la stazione di Cremona.

Arrestato poco dopo l'episodio, l'imputato, senza fissa dimora e con precedenti legati alla droga, resistenza a pubblico ufficiale e inottemperanza alle norme sugli stranieri, continua a restare in carcere, perché è privo di documenti di identità.

Il tribunale ha accolto la richiesta del pm Fabio Saponara di derubricare il reato di violenza sessuale (contestato nella ipotesi lieve) in quello di tentata violenza. Per lo straniero, finito sul banco degli imputati anche per aver cagionato alla vittima lesioni al collo guarite in due giorni, il pm aveva chiesto la condanna a tredici mesi di reclusione.

Il marocchino doveva infine rispondere anche di furto del telefonino, ma la donna, che durante la sua testimonianza ha ridimensionato le accuse, ha rimesso la querela, facendo estinguere il reato.

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