"Ritrovo di pregiudicati e spacciatori": licenza sospesa al Bangla Touch Milano

Il locale rimarrà chiuso per 15 giorni

Licenza sospesa al Bangla Touch

La polizia di stato ha sospeso la licenza al Bangla Touch Milano di via Sammartini 23, zona Stazione Centrale. A disporre il decreto il questore di Milano, Marcello Cadorna, che ha chiuso il locale per 15 giorni a partire dal 7 febbraio. Il locale, come evidenziato dal dirigente del commissariato "Garibaldi Venezia", Alessandro Chiesa, era diventato una sorta di succursale dello spaccio di piazza Duca d'Aosta, dove negli ultimi giorni i pusher hanno un po' "allentato la morsa", anche a causa dei continui controlli della polizia

La decisione di sospendere la licenza al bar, come riferito dalla polizia, è arrivata a seguito di ripetuti episodi violenti e illeciti, che hanno avuto per protagonisti alcuni pregiudicati. Lo scopo del provvedimento, come annota la polizia, è quello di privare gli avventori con precedenti penali "per qualche tempo di un luogo abituale di aggregazione", avvertendoli che "la loro presenza nell’esercizio è oggetto di attenzione" da parte della polizia.

Gli interventi della polizia

Tra dicembre 2018 e febbraio 2019, gli agenti sono intervenuti più volte nel locale. In un caso per fermare un rapinatore che si era rifugiato nel bar trovando la protezione di un altro malvivente, poi indagato per favoreggiamento e per spaccio (perché trovato in possesso di cocaina e marijuana); in altri due casi per arrestare altri tre spacciatori, che talvolta hanno tentato di opporre resistenza.

In particolare, lo scorso 3 gennaio un cittadino nigeriano appena arrivato in Italia è stato trovato con 173 grammi di hashish e 381 di marijuana nello zaino. Lo stupefacente, confezionato con la stessa modalità, era stato trovato anche ad altri due noti spacciatori di piazza Duca d'Aosta lo scorso agosto. In effetti durante il servizio i poliziotti hanno notato fuori dal Bangla Touch diversi pusher della piazza antistante la stazione.

Il 28 gennaio, poi, dopo un controllo nel bar, due persone sono state trovate senza documenti e uno dei due ha cercato di darsi alla fuga, ma è stato poi bloccato davanti all'Hotel Albert. L'uomo, un gambiano del '92, grazie a una perquisizione è stato trovato in possesso di 260 grammi di marijuana, nascosti nell'intimo e all'interno dei pantaloni. Sotto al frigo del bar, inoltre, sono stati rinvenuti altri 32 grammi di hashish.

Il 4 febbraio, infine, un cliente è stato trovato con 30.5 grammi di hashish e marijuana confezionati in involucri e quindi arrestato per spaccio. Un altro avventore ha cercato di inghiottire 30 grammi di stupefacente, ma è stato a sua volta tratto in arresto.

Sempre nell'ambito dei controlli mirati al contrasto dello spaccio di stupefacenti, tra gennaio e febbraio sono state arrestate complessivamente 23 persone dagli agenti del Commissariato di polizia “Garibaldi Venezia” della questura di Milano. Gli agenti dello stesso commissariato, guidati dal dirigente Alessandro Chiesa, hanno anche fermato a fine gennaio il pusher dei giovanissimi del Bosco Verticale.

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