Bullismo nel liceo del centro: 14enne insultato per mesi su Instagram, "ammonito" il bullo

Il giovane era stato preso di mira per la sua presunta omosessualità. Il bullo sarà "curato"

Agli agenti che sono andati ad "ammonirlo" è apparso realmente dispiaciuto. A loro ha detto di chiedere scusa alla sua vittima, che al momento - dopo mesi di sofferenza - non è ancora pronta a incontrarlo di persona. Poi, insieme ai suoi genitori - una buona famiglia, benestante -, si è detto pronto a iniziare il percorso terapeutico. 

Un ragazzino di quattordici anni, studente in un liceo del centro città, è stato "ammonito" dal Questore di Milano per atti di bullismo nei confronti di un suo coetaneo, anche lui iscritto nello stesso istituto, ma in un'altra classe. 

"Sei gay" e le foto su Instagram

Stando a quanto accertato dagli agenti della Divisone Anticrimine, dallo scorso gennaio fino a metà aprile il bullo ha creato e gestito un profilo Instagram falso sul quale ha caricato decine e decine di fotomontaggi con protagonista il compagno, preso di mira e insultato per la sua presunta omosessualità. Nel mirino del ragazzino è finita anche la fidanzatina del 14enne, anche lei apparsa tra le immagini sul social. 

Bulli e stalker saranno "obbligati" a curarsi

A far scoprire il profilo allo studente sono stati i suoi compagni di classe, che gli hanno mostrato tutta la loro solidarietà. A quel punto, la vittima ha anche affrontato il bullo, chiedendogli che problemi avesse, senza però riuscire a fermare la pubblicazione delle foto, che in alcuni casi hanno raggiunto anche cinquanta "like", tutti di studenti della stessa scuola. 

La vittima che "abbandona" la scuola

Per qualche giorno, ormai sconfortato e quasi spaventato, il 14enne ha anche abbandonato le lezioni per non avere più a che fare con il bullo prima che suo padre riuscisse a convincerlo a tornare.

Proprio il padre, una volta scoperta la storia, si è rivolto alla polizia, che in pochi giorni ha trovato e identificato il bullo. 

Il bullo sarà "curato"

Gli agenti hanno così deciso di emettere un decreto di ammonimento, il provvedimento introdotto dalla Questura che dispone per bulli e stalker "l'ingiunzione trattamentale".

Il 14enne infatti sarà "costretto" a frequentare, insieme ai genitori, il centro italiano per la promozione della mediazione - Cipm -, dove seguirà un percorso terapeutico che lo aiuterà a capire gli errori commessi. Errori che sembra già aver iniziato a comprendere. 

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