Va a casa della ex nel cuore della notte, poi prende a calci e pugni i carabinieri: arrestato

In manette un ragazzo di 19 anni dell'Ecuador, con precedenti, fermato all'alba. I fatti

Quando i carabinieri gli hanno chiesto i documenti per identificarlo, lui - ubriaco fradicio - ha pensato bene di minacciarli, insultarli e colpirli. Un ragazzo di diciannove anni, un cittadino dell'Ecuador con precedenti e al momento sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è stato arrestato all'alba dagli uomini del Radiomobile e della Pmz Duomo con le accuse di violenza, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. 

L'allarme è scattato verso le 5, quando un uomo di cinquantacinque anni ha telefonato al 112 per segnalare che il 19enne si era presentato sotto casa sua - un appartamento in zona Villapizzone - e aveva iniziato a citofonare chiedendo insistentemente di vedere sua figlia, la ex fidanzata, una ragazza di un anno più giovane. 

A quel punto sono intervenuti i carabinieri, che hanno cercato di calmare il giovane e gli hanno chiesto i documenti. In quel momento, il ragazzo è andato su tutte le furie e si è scagliato contro i militari, colpendoli con calci e pugni. 

Gli stessi militari, non senza fatica, sono riusciti poi a bloccarlo e ammanettarlo. Il 19enne ha trascorso la notte in camera di sicurezza prima del processo per direttissima. 

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