Annuncio shock sul treno contro gli "zingari": è stata la capotreno, rischia il licenziamento

Inchiesta lampo di Trenord: l'annuncio contro "zingari e molestatori" era della capotreno

Quella voce femminile era la sua. E ora per quelle parole rischia il futuro. 

Trenord ha individuato l'autrice dell'annuncio shock contro "zingari" e "molestatori" sul treno Milano-Cremona. A parlare attraverso gli altoparlanti di bordo, stando all'indagine interna della società, era stata proprio la capotreno del regionale 2653. 

"Zingari avete rotto i c..."

A denunciare l'accaduto, martedì pomeriggio, era stato uno dei passeggeri: il ricercatore del San Raffaele, Raffaele Ariano. Verso le 12.50, quando il convoglio aveva lasciato da circa mezz'ora la stazione Centrale di Milano, nel treno era stato letto un annuncio decisamente inaspettato. "I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto - le parole pronunciate dalla donna -. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i cogl...". 

La capotreno rischia il licenziamento

L'annuncio era stato sentito distintamente dai passeggeri, tanto che molti di loro avevano chiesto spiegazioni a Trenord sui social. E la stessa azienda aveva subito risposto annunciando un'indagine interna e ringraziando "il cliente per la pronta segnalazione" perché "quanto riportato è grave e inqualificabile".

A indagine conclusa la società ha individuato la capotreno come la responsabile dell'annuncio e ora sta studiando i provvedimenti da adottare, che potrebbero portare anche al licenziamento. 

"L’increscioso episodio altro non è che la conseguenza di un clima d’odio che, promosso da esponenti politici ed amplificato dai media, da mesi sta avvelenando nel nostro Paese menti e coscienze", il commento di "Associazione 21 luglio", che da anni combatte contro razzismo e discriminazione. "Davanti alle frasi segnalate, che esprimono intolleranza e razzismo - hanno concluso dall'associazione - stiamo valutando l'adozione delle azioni più opportune presso le sedi competenti".

"Personale Trenord è esasperato"

“Il personale di Trenord è esasperato dalle continue violenze da parte di bande di nomadi, immigrati e clandestini - le parole di Riccardo De Corato, assessore alla sicurezza di regione Lombardia -. Basta ricordare l’episodio del controllore a cui è stato tagliato un braccio e le continue aggressioni subite dai controllori. Ormai chiedere un biglietto è diventata una sfida". 

"Per fare solo un esempio nella tratta Milano-Lecco nel 2017 sono stati 224 gli eventi, tra aggressioni e minacce al personale. L’annuncio incriminato fatto dalla dipendente di Trenord - ha sottolineato l'ex vicesindaco di Milano - va contestualizzato in questo scenario”. 

"Quanto accaduto è grave perché chi ha la responsabilità di centinaia di persone deve avere equilibrio e professionalità nel portare avanti le proprie mansioni", la reazione di Simone Verni, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle: "Sappiamo che quello del personale di bordo è un lavoro stressante, ma ciò non può giustificare questo tipo di comportamenti".

"Sebbene tale atto sia deprecabile", ha proseguito Verni, "contemporaneamente evidenzia una mancanza di sicurezza che dovrebbe essere in capo alle forze dell’ordine: irregolari, sbandati e questuanti non sono una novità sui treni lombardi. In ogni caso questo annuncio dimostra, ancora una volta, che i treni regionali sono un far west e Trenord è arrivata al capolinea".

Parole di giustificazione sono arrivate anche da Matteo Salvini, segretario della Lega e ministro dell'Interno. "Invece di preoccuparsi per le aggressioni a passeggeri, controllori e capitreno, qualcuno si preoccupa dei messaggi contro i molestatori - le sue parole, affidate a un post su Facebook -. Giù le mani dalla capotreno. #Viaggiaresicuri è una priorità!"

I precedenti licenziamenti per razzismo

Il licenziamento era stata la pena per Giordano Stagnati, il capotreno venticinquenne di Cremona che lo scorso 23 settembre era rimasto coinvolto in una rissa con un ventitreenne senegalese che viaggiava senza biglietto su un treno Brescia-Cremona. Il dipendente Trenord - come aveva mostrato un video girato a bordo - aveva sferrato un morso al braccio del "rivale" e gli aveva urlato "negro di merda". 

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Video | "Negro di merda": la rissa costata il posto al controllore

La punizione, pochi mesi prima, era arrivata anche per Davide Feltri, il controllore che aveva finto di essere stato accoltellato alla mano da - parole sue - un "ragazzo di colore poi fuggito". Dopo quell'aggressione, presunta, era arrivato anche uno sciopero dei suoi colleghi per chiedere più sicurezza sul lavoro, ma alla fine si era scoperto che l'uomo si era accoltellato da solo e aveva inventato tutto. Feltri era stato sospeso a luglio e anche per lui dovrebbe arrivare il licenziamento

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