Trenord, passeggero senza biglietto cede grazie al coraggio della capotreno: il video

Durante la discussione - rimasta nei binari dell'educazione - è intervenuto un altro uomo che ha preso le difese della donna: "A casa tua vieni preso a bastonate. Devi ringraziare"

Foto MilanoToday

"Voglio la multa". "No, tu mi paghi il biglietto come gli altri passeggeri". È stato più o meno questo il canovaccio di un'animata discussione tra una capotreno e un passeggero che voleva viaggiare 'a scrocco'. La sceneggiata, durata circa tre minuti, ha visto la partecipazione di un secondo cliente Trenord che ha preso le parti della donna in divisa. Finché, finalmente, il passeggero che faceva il 'portoghese' non si è convinto ad acquistare il biglietto.

Teatro della scena - ripresa da un altro viaggiatore - è il treno regionale partito alle 20.13 di giovedì da Malpensa e diretto a Milano Cadorna. La discussione è cominciata all'altezza della stazione di Saronno (Varese), mentre il convoglio era fermo.

La capotreno discute con passeggero senza biglietto

"Tu paghi. Ho visto che hai 100 euro nel portafogli", la prima richiesta della capotreno, una giovane donna che sembra sapere perfettamente il fatto suo. Parole alle quali il passeggero, un uomo che sembra non parlare un perfetto italiano, risponde: "No, io prendo la multa". "Cosa io prendo la multa, no: tu mi paghi il biglietto", rilancia lei. "No, io non ne pago biglietto". "Allora, tu da qui non scendi, mi dispiace. Perché tu mi devi pagare il biglietto come pagano gli altri", il botta e risposta tra i due.

Il video della lunga discussione: le immagini

L'uomo, però, insiste nel darle la carta d'identità per farsi multare ma lei rifiuta: "No, no. Mi dai i soldi e paghi". Lo straniero, che sembra voler cedere, vuole dettare le condizioni e dice: "Se devo pagare, pago 4 euro". Ma l'impiegata Trenord è ferma: "Se volevi pagare 4 euro lo facevi a Malpensa, non lo facevi a bordo treno. E poi non decidi tu. Decido io: non si scende e non partiamo finché non mi paghi. Aspettiamo", ripete mentre con le braccia conserte e con le gambe leggermente divaricate sta in piedi di fronte all'uomo. 

Poi di nuovo con la coda dell'occhio scorge un'altra banconota da 20 euro nel portafogli del passeggero indisciplinato e, indicandoli con dito, dice "Ah! Hai 20 euro. Guarda che ce l'hai. E non mi paghi?". Ma lui continua a ostentare strafottenza ma senza alzare mai la voce: "Sì, non pago. Tu chiama la polizia". Allora la capotreno, caparbia e decisa, ribadisce: "A devo chiamare la polizia per farmi pagare un biglietto?". "Sì", continua sfidante il passeggero, che non è mai violento. "Oppure - dice - prendi il documento e mi fai la multa". "No - rincara la dose lei - tu non prendi la multa. Tu mi paghi il biglietto. È diverso. Senno da qua non si scende finché non cacci fuori quei 20 euro che hai nel portafogli".

Arriva un altro cliente: "Non ti approfittare perché c'è una donna"

A questo punto della discussione, interviene un altro passeggero che si intromette anche lui con modi molto garbati. Come se il copione di questa lite sul treno - non di certo la prima - avesse previsto che tutto doveva rimanere nei binari dell'educazione e del rispetto. Rivolgendosi allo straniero, dice: "Ascolta, paga". Ma lui ripete per l'ennesima volta: "Io voglio la multa". E l'uomo lo incalza: "Guarda, le prese per il culo no. Tu paghi come paghiamo tutti noi e tutte le persone che sono qua". 

"Sono 8,20 e se volevi pagare meno lo facevi a Malpensa", spiega ancora la capotreno. "Paga", ripete per tre volte il passeggero intervenuto a sostegno dell'operato del personale Trenord: "È interruzione di pubblico servizio, è un reato penale. Lo sai?". "Non ce problema", risponde il sempre più rimesso cliente che voleva fare lo scroccone. "A casa tua vieni preso a bastonate. Devi ringraziare che siamo anche gentili. Paga e basta". 

"No io non pago ma la multa sì", dice come ultimo tentativo di mantenere la sua linea di difesa. "Ma non pigliare per il culo che la multa non la paghi. Ma scusa - dice il secondo passeggero quasi a voler lanciare un messaggio pedagogico all'altro - io pago biglietto, abbonamento e tutto. Tu fai lo stesso lavoro perché è un tuo dovere. E non ti approfittare perché c'è una donna".  

Solo a quel punto lo straniero cede, per il sollievo di tutti i passeggeri fermi in attesa. " È incredibile. Hai soldi e non mi paghi il biglietto. Ma guarda che sei una cosa vergognosa", si sfoga alla fine la capotreno, che continua: "Inizio a scendere e intanto paghi. Perché non dovresti pagare e gli altri pagano". Alle sue parole 'il portoghese', ancora non del tutto redento le dice con maleducazione: "Stai zitta". Ma la capotreno, che ha dimostrato di saper fare benissimo il suo lavoro rimanda il messaggio al mittente: "No, stai zitta lo dici a tua sorella". E nel frattempo stacca il biglietto di 8.20 per il passeggero scroccone che scende a Saronno.

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