Ecco il car sharing: MilanoToday ha provato "E-vai"

In giro con la Ion elettrica per Milano. Agile, scattante e costa meno di un taxi. Ancora pochi i punti di prelievo

La Peugeot elettrica in piazza Castello

Ti ritrovi senza macchina, è sabato mattina, devi fare un po' di giri in città tra cui uno "stop and go" a Linate. Che fai? Noi abbiamo provato il car sharing. Per l'esattezza quello di Ferrovie Nord e Regione Lombardia, che si chiama "E-vai", non quindi il più diffuso e conosciuto, cioè il "GuidaMi" di Comune e Atm.

Diciamo subito che l'abbiamo trovato molto comodo e abbastanza conveniente. Come tutte le cose, ha i suoi pro e i suoi contro. Facilissima l'iscrizione: si può pagare con carta, bancomat, rid o addirittura contanti. Abbiamo scelto il profilo "gold", che costa 100 euro ma - in promozione - te li restituiscono subito come conto prepagato. Il profilo "silver" sarebbe gratis, ma poi ogni noleggio costerebbe 5 euro fissi più il costo orario e - eventualmente - chilometrico.

Abbiamo provato una delle auto elettriche di ultima generazione, la Peugeot Ion. A disposizione anche le "gemelle" di Citroen e Mitsubishi, ma anche la Panda e addirittura il Fiorino. Ci sono anche le auto a benzina a basso consumo, in questo caso Panda, Punto e Cinquecento. Le tariffe variano: se si fanno pochi chilometri conviene l'auto a benzina, altrimenti quella elettrica.

Il costo? 5 euro all'ora tutto compreso per un'elettrica. Per la benzina, 2,48 euro all'ora più 0,48 euro al chilometro. Oppure, rispettivamente, 60 euro al giorno e 28,80 euro al giorno (anche qui, nel secondo caso, più 0,48 euro al chilometro). Consideriamo l'alternativa, il classico noleggio auto: si parte da 35-40 euro al giorno per una Smart (ma potrebbero consegnarvi un'auto più grande) a cui aggiungere la benzina. Comunque meno di un taxi.

GUIDANDO: GUARDA LA CLIP

COME VA L'ELETTRICA - Non ci si deve abituare, il feeling è immediato almeno in città. Anche procedendo a 50 km/h non si rischia mai di pigiare troppo l'acceleratore. Agilissima nel traffico della città, scatta bene anche senza esagerare con l'acceleratore. Il comodo "contagiri" della Ion è diviso in tre parti: "charge" (quando si rallenta), "eco" (quando si procede senza esagerare) e normale. Percorrendo una cinquantina di km in città, siamo praticamente sempre stati al massimo nella sezione "eco". L'auto non passa inosservata: la carrozzeria è piena di scritte che evidenziano che si tratta di car sharing. E i curiosi guardano...

AUTONOMIA - L'abbiamo trovata più che buona. Stando all'indicatore, siamo riusciti a non far scendere l'autonomia più di tanto. Dopo 50 km, è scesa di circa 30. Significa che la guida cittadina consente il risparmio di elettricità, a patto ovviamente di non "bruciare" i semafori e di mantenere un'andatura il più possibile costante. L'aria condizionata (e in parte la radio) ovviamente fanno scendere l'autonomia restante, ma anche qui basta non esagerare.

E SE SI DEVE RICARICARE L'AUTO? - La ricarica, come detto, è compresa nel prezzo. Il problema è che le colonnine di ricarica non sono ancora molto diffuse. Sul sito di A2A, comunque, c'è la mappa. Può però capitare che qualche "furbetto" parcheggi vicino alle colonnine, togliendo il posto a chi ne avrebbe diritto. Nessun problema per le auto a benzina: ci sono due carte carburanti con le quali si può fare benzina nei rispettivi distributori.

I PREGI - Si entra gratis in Area C, si possono usare le corsie preferenziali, si parcheggia gratis in tutta Milano (strisce gialle o blu), nel prezzo è compreso il consumo di carburante o elettricità. Inoltre col servizio "E-vai", non ancora molto diffuso, è facile trovare un'auto a disposizione. Si consideri che col classico autonoleggio non è compreso nulla di tutto ciò: se abitate in una zona a strisce gialle e blu, dovete parcheggiare in quelle blu ed eventualmente pagare il parcheggio.

I DIFETTI - Se volete fare la gita al lago, il car sharing è sconsigliato. Con l'auto a benzina spendereste un po' troppo, con quella elettrica forse non vi basterebbe la carica. L'altro difetto è la scarsità dei punti di ritiro e consegna. A Milano "E-vai" si trova a Cadorna, Bovisa (stazione), Linate e Malpensa. Un po' poco. D'altra parte, "E-vai" è pensato per chi ha bisogno di associare l'auto al treno: non a caso è presente anche presso le stazioni di Varese Nord, Como Lago, Legnano, Lodi e Pavia, oltre che in centro ad Erba (Co). Decisamente più diffusi i parcheggi milanesi di "GuidaMi", il servizio "concorrente", che però ha costi fissi più alti (la quota d'iscrizione).

SEMPLICITA' D'USO - Arriva un sms che va inoltrato per aprire la vettura, stessa cosa per chiuderla. Le chiavi e le tessere (per la ricarica elettrica o per il carburante) sono nel cassetto anteriore dell'auto.

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