Dopo 13 anni di attività chiude l'associazione milanese Sos Racket e Usura. La decisione è giunta ieri dopo l'ennesimo atto intimidatorio. Ignoti hanno dato alle fiamme un furgone di proprietà del presidente, Frediano Manzi, a Caronno Pertusella, nel varesotto. “Negli ultimi tre mesi – ha spiegato Manzi comunicando lo scioglimento dell'Associazione - questa è la terza pesante intimidazione che riceviamo, dopo che hanno sparato contro un chiosco a Parabiago e hanno messo una bomba carta nel chiosco di Nerviano, senza contare ovviamente le telefonate ricevute”.
| |
Non è per paura che chiudiamo, ma per la totale impossibilità di lavorare in condizioni di sicurezza |
|
Non è per paura che chiudiamo – tiene però a precisare - ma per la totale impossibilità di lavorare in condizioni di sicurezza. Manzi lancia anche un appello, perchè le istituzioni hanno lasciato sola l'associazione. Dopo l'ennesima denuncia dei volontari che ha portato all'arresto di alcune persone nel racket dell'occupazione degli alloggi popolari, “Si sono interrotti completamente i rapporti con la Regione Lombardia mentre da gran parte delle istituzioni milanesi non abbiamo mai avuto nessun appoggio: il sindaco Moratti non ha mai detto una parola, il vicesindaco De Corato ci ha delegittimati in pieno”.
Dalla parte di Sos Racket e Usura si è schierata l'Udc: “E' vergognoso che un'associazione che da 13 anni si batte per la legalità e che ha fatto aprire decine di inchieste in tutta Italia sia costretta a chiudere perché le istituzioni l'hanno lasciata sola; dopo numerose intimidazioni non sono nemmeno state in grado di garantire una sede sicura”. Lo ha detto ieri il consigliere provinciale di Milano, Enrico Marcora. Lo scorso dicembre Marcora, insieme ai colleghi del Partito Democratico, aveva proposto la candidatura del presidente di Sos Racket e Usura per il Premio Isimbardi, perché Manzi “rappresenta i cittadini onesti che in Italia lottano contro il crimine organizzato”.
| |
Il Comune continua a fare il proprio dovere in nome della legalità |
|
A parte le forze dell'ordine siamo stati lasciati allo sbando – lamenta il presidente di Sos Racket e Usura dopo lo scioglimento dell'associazione. Cancellato anche il presidio per la legalità previsto per sabato 13 febbraio in Via Cirié, a Milano. “Non ce la sentiamo più di andare avanti in questo stato - aggiunge - sembra di essere nel quartiere zen di Palermo, non a Milano”.
In serata è arrivata anche la dichiarazione del vicesindaco meneghino, Riccardo De Corato: “Il Comune, da parte sua, continuerà a fare il proprio dovere, agendo in nome della legalità. E senza delegittimare nessuno”. “Ricordo – ha aggiunto De Corato - che il Comune ha presentato ben 96 denunce all'autorità giudiziaria per occupazioni abusive nelle sole vie Monti, Ciriè, Largo Rapallo e Val Daone. A testimonianza che l'Amministrazione ha fatto il proprio dovere segnalando a Forze dell'Ordine e procura situazioni sospette e fuori legge. E sulle quali la magistratura si pronuncerà”.
Commenti
(3)
Aggiorna i commenti
Feed RSS dei commenti
Idioti
Adesso voglio proprio sapere che cosa ha da dire il prefetto sul fatto che la mafia a MIlano non esiste!!!! Siamo guidati da un manipolo di mentecatti, perchè anche il sindaco non meno di qualche settimana fa disse una cosa più o meno simile.
Posso essere d'accordo sul fatto che magari a Milano la mafia non c'è nelle sue forme più tradizionali come il pizzo (anche se in alcuni quartieri periferici non escludo la pratica sia comunque diffusa), ma non capire la portata e la diffusione del fenomeno mafioso è sconcertante: milioni e milioni di euro che girano in questa città e in Lombardia da dove arrivano? saranno mica il frutto di attività illecite????
Vediamo poi adesso che partono tute le opere infrastrutturali su Expo se le infiltrazioni mafiose non saranno un pericolo reale: lo sanno tutti a Milano, per esempio, che l'ndrangheta è molto presente nella movimentazione terra nei cantieri.
Intanto solidarietà all'uomo e all'associazione che per tutti questi anni hanno portato avanti battaglie importanti e che soprattutto, recentemente, hanno fatto venire fuori un giro di racket delle popolari.
Ci sono dei momenti in cui mi piacerebbe proprio parlare al nostro primo cittadino della sua incompetenza...beh in questo caso le urlerei dietro!
Riccardino a San Vittore
De Corato torna a scuola!
ma cosa dice?
ma che dice manzi, non ha sentito decorato e il prefetto lombardi? a milano la mafia non esite, e se esite io nienti sacciu! la macchina del povero manzi sarà stata bruciata da qualche rom sicuramente. cosa c'è riccardino? ti ricattano i tuoi amici mafiosi vero?
R: ma cosa dice?
E' sconfortante, ieri persino l'attore Cavalli ha dovuto dare forfait a teatro per le minacce ricevute! Questo fa parte del "pacchetto sicurezza"? Bisognerebbe tornare agli anni '70...