Centro scommesse in via Fontanelli chiuso dal Questore di Milano

Il locale resterà chiuso per dieci giorni

La polizia di Stato, nell'ambito dell'attività di prevenzione e controllo del territorio e di monitoraggio dei locali pubblici mediante i sistematici servizi finalizzati al contrasto dei fenomeni di criminalità, ha sospeso la licenza per 10 giorni un Centro di scommesse sportive e ippiche a Milano, in via Fontanelli. Il Questore di Milano, Marcello Cardona, ha disposto il decreto di sospensione della licenza, ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., dell'esercizio pubblico per 10 giorni e il provvedimento, predisposto dal personale della Divisione polizia amministrativa e sociale della Questura, è stato notificato martedì dagli agenti. L’articolo 100 del T.U.L.P.S. prevede che il Questore possa sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. 

Dagli esiti dei controlli effettuati presso Centro scommesse dagli agenti è emerso che il 29 gennaio alle ore 18.00, sono stati identificati tredici avventori, di cui cinque con precedenti penali e di polizia, anche per reati in materia di stupefacenti. Il 22 marzo, alle ore 20.10, è stato identificato un avventore con precedenti penali e di polizia per reati inerenti agli stupefacenti.   

In data 28 dello stesso mese, alle ore 15.10, sono stati identificati ventidue avventori, di cui nove con precedenti penali e di polizia, anche per reati inerenti agli stupefacenti, contro il patrimonio e la persona, per violenza a pubblico ufficiale e per gioco d’azzardo. Il 16 aprile, nella tarda serata, sono stati identificati tredici avventori, di cui quattro con precedenti penali e di polizia, anche per reati riguardanti gli stupefacenti, contro il patrimonio e la persona, per riciclaggio, per porto abusivo e detenzione di armi. 

In data 9 maggio, alle ore 14.30, sono stati identificati quattordici avventori, di cui sei con precedenti penali e di polizia, anche per reati contro il patrimonio, per frode informatica; un avventore, in particolare, è risultato con precedenti anche per spaccio di stupefacenti. Il 4 luglio, alle ore 15.25, sono stati identificati quattordici avventori, di cui cinque con precedenti penali e di polizia, anche per reati inerenti agli stupefacenti e contro la persona. 

Il 24 settembre, alle ore 15.00, sono stati identificati nove avventori, di cui quattro con precedenti penali e di polizia, anche per reati contro il patrimonio e la persona, per gioco d’azzardo;  un avventore, in particolare, è risultato destinatario di obbligo di presentazione alla P.G. in relazione a reati inerenti agli stupefacenti. Il 20 ottobre, alle ore 20.45, sono stati identificati quattordici avventori, di cui otto con precedenti penali e di polizia, anche per reati inerenti agli stupefacenti, contro il patrimonio e la persona, per porto abusivo e detenzione di armi, nonchè per falsità in scrittura privata; un avventore, in particolare, è risultato affidato ai servizi sociali. 

Il 14 ottobre, alle ore 21.15, un equipaggio delle volanti, nel transitare in via Fontanelli, ha riconosciuto all’interno del centro scommesse un avventore arrestato in passato per reati riguardanti gli stupefacenti, identificato più volte tra i clienti del locale e che nella circostanza gli operanti, appostati nelle immediate adiacenze dell’esercizio, hanno assistito a una cessione di sostanza stupefacente, risultata successivamente cocaina. Lo spacciatore è stato  arrestato per il reato previsto dall’art. 73 del D.P.R. n. 309/1990.

L’esercizio pubblico è stato destinatario di un decreto di sospensione della licenza emesso, ex articolo 100 del T.U.L.P.S., nel 2017, durante la precedente gestione, per analoghe problematiche. Tenuto conto che il centro scommesse in questione costituisce un concreto pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini si è provveduto alla chiusura per 10 giorni e gli agenti del Commissariato di PS Comasina  hanno apposto i sigilli su ordine del questore.  
 


 

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Commenti (1)

  • Secondo voi è normale impiegare 6/8 mesi di lavoro per ritirare una licenza, ad un pubblico esercizio di soli 10 giorni?

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