Chiude il "campo rom dei container" in via Lombroso: lasciate per strada diverse famiglie

Trentasei persone, di cui sedici bambini, vengono allontanati dal "Centro di Emergenza Sociale" comunale senza nessun tipo di ricollocamento

Famiglie rom da coopintrecci.it

Il "Centro di emergenza sociale" di via Lombroso, aperto dal comune di Milano nel 2013 per ospitare le famiglie con bambini allontanate dai campi rom, è stato ufficialmente chiuso il 30 settembre. Le trentasei persone, di cui sedici minori, residenti nel Centro, non avendo ricevuto alcuna proposta di ricollocamento, dovranno trovare una soluzione abitativa per conto proprio.

L'area di via Lombroso era costituita da un insieme di container con servizi igienici e cucina in condivisione. Qui erano stati trasferiti diversi nuclei familiari provenienti da insediamenti come quello di via Idro, chiuso la scorsa primavera. Lo scopo, secondo gli intenti del Comune, avrebbe dovuto essere quello di favorire un percorso di integrazione.

Diversamente la pensa Dijana Pavlovic, rappresentante della Consulta Rom e Sinti Milano, che denuncia il fallimento dei progetti di inclusione sociale "vengono lasciate per strada famiglie con bambini che frequentano la scuola regolarmente. Interrompendo i loro studi li si priva di qualsiasi speranza per un futuro migliore".

La ragione del mancato ricollocamento è stata la mancata aderenza alle linee di integrazione, giudizio che Dijana Pavlovic definisce arbitrario, sottolineando la difficoltà di persone con un bassissimo livello di istruzione nel trovare un lavoro: "Non tutti sono riusciti a farsi assumere. Ma alcuni dei loro figli intanto, frequentano già le medie. Come si può ignorare un dato del genere?".

La Consulta Rom e Sinti di Milano e la Rete Rom mettono in luce il proseguimento di sgomberi indiscriminati a fronte dello smantellamento dei Centri di Accoglienza Sociale, unica alternativa prospettata dal Comune per le famiglie sfrattate. Prima del Centro di via Lombroso infatti, era stato chiuso anche quello di via Barzaghi; mentre gli spazi di via Sacile e di via Novara hanno contratti di appalto in scadenza il 31 dicembre 2016.

La costruzione del "Ces" di via Lombroso era seguita allo stanziamento di 5,6 milioni di euro da parte del Governo per il Piano Rom, che aveva come finalità la gestione delle popolazoni nomadi nel territorio milanese. Fondi che, attualmente, risultano esauriti.

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Commenti (4)

  • magari venissero dalla romania...

  • potrebbero TORNARE IN ROMANIA . grazie

  • I rom sono il fallimento di Dio

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