Cocaina rosa spacciata nei locali più esclusivi del centro: ecco i pusher della 'Milano bene'

Durante la Settimana della Moda i due avrebbero 'invaso' i locali del centro con la loro droga

La cocain rosa

Il suo colore rosa, delicato, nasconde la violenza devastante dei suoi effetti psichedelici in grado di creare allucinazioni terribili. È per questo che la cosiddetta cocaina rosa, in realtà una droga sintetica, la 2CB, ha un prezzo altissimo: in Europa sfiora i duemila euro al grammo. È così che si è guadagnato l'appellativo di 'droga dell'alta borghesia'. A Milano, stando a quanto scoperto dagli uomini della Squadra investigativa del commissariato Centro, veniva venduta nei locali della Cerchia dei Navigli da due pusher che condividevano un'abitazione in via Pacini.

Arrestati gli spacciatori della Milano 'in'

È lì, a due passi dal Politecnico, che i poliziotti hanno fatto un blitz durante la giornata di venerdì. A finire in manette sono stati due uomini. Il primo, è un brasiliano di 33 anni, regolare ma con precedenti specifici, tanto che doveva scontare undici mesi di reclusione per lo stesso tipo di reato. L'altro, il coinquilino, è un italiano di 36 anni. Si tratta di un nome 'pulito' e mai comparso in alcuna indagine di polizia. 

Scoperto mini market della droga in via Pacini

Nella loro abitazione, nascosta un po' ovunque, gli agenti hanno trovato sostanza stupefacente per tutti i gusti. Un vero e proprio bazar dove, secondo quanto accertato dagli investigatori, spesso erano i clienti a bussare alla porta. Otto grammi di cocaina, 18 di 2CB, la cocaina rosa, 314 pasticche di Md per un peso di 88 grammi, 35 di ketamina, 40 di hashish, 227 di marijuana. Quantità che sul mercato avrebbero fruttato circa 45mila euro alla coppia di spacciatori. La gran parte proprio per il valore elevato della cocaina 'rosada', come viene chiamata in Sud America: da dove proveniva la sostanza sequestrata che, secondo la polizia, era entrata in Europa attraverso la Spagna.

La droga spacciata durante la Settimana della Moda

I due spacciatori, stando a quanto ipotizzato dai poliziotti, hanno lavorato senza sosta sopratutto durante la Settimana della Moda. In casa, oltre alla droga rinvenuta, c'erano infatti tracce di confezioni oramai vuote, i bilancini di precisione e circa tremila euro in contanti. Avevano anche una pistola scacciacani Bruni senza il tappo rosso di sicurezza e 47 cartucce.

Le indagini sono cominciate dopo una serie di malori avvenuti tra i consumatori. Stando a quanto riferito dal dirigente del commissariato David Medori. Malori ma anche risse tra clienti che avevano abusato nel consumo di sostanze, che hanno portato gli agenti a stringere il cerchio attorno ai due arrestati. I poliziotti hanno verificato che tra gli acquirenti ci sono soprattutto professionisti della cosiddetta Milano bene ma anche i loro figli, tutti alla ricerca della droga sintetica più esclusiva.

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