Milano, quattro uomini 'ammoniti' dalla polizia: non potranno più usare cellulari e internet

Avviso orale del Questore a quattro uomini, tutti truffatori telematici. È la prima volta a Milano

Non potranno avere più cellulari né computer. E dovranno restare - almeno fino a quando dimostreranno di aver cambiato i loro comportamenti - senza connessione internet.

Saranno costretti a una sorta di Medioevo tecnologico i quattro uomini che sono stati "colpiti" da quello che tecnicamente si chiama "avviso orale con prescrizione" dal Questore di Milano, Marcello Cardona. Per i quattro, tutti con alle spalle condanne per truffa, la Divisione anticrimine di via Fatebenefratelli ha sfruttato una normativa prevista dal codice antimafia e ha disposto il divieto assoluto di usare cellulare e connessioni web. 

I primi due ad essere colpiti dal provvedimento - emesso per la prima volta a Milano e provincia - sono stati un milanese di 44 anni e un pescarese di 65, entrambi pregiudicati, che avevano truffato decine e decine di anziani presentandosi al telefono come venditori di riviste delle forze dell'ordine, come preti, come avvocati e come dipendenti di agenzie di recupero crediti. I due - stando a quanto riferito dalla Questura - avrebbero più volte minacciato le loro vittime di portarle in tribunale in caso di mancato pagamento e così avrebbero ottenuto migliaia e migliaia di euro. I truffatori, proprio in virtù dell'avviso orale, non sono più liberi di avere pc o cellulari. 

Il terzo ad essere "ammonito", invece, è stato un milanese di 32 anni, con precedenti per truffa e frode informatica. L'uomo, condannato definitivamente, aveva raggirato più di una persona vendendo finti biglietti per un concerto a Milano - ricevuti i soldi non spediva nulla all'acquirente - e aprendo una raccolta fondi sul web per raccogliere soldi per una presunta, e assolutamente inventata, operazione alla quale fingeva di doversi sottoporre. Anche il 32enne da adesso dovrà stare lontano da cellulari e internet. La stessa punizione che dovrà espiare un 32enne - anche lui milanese e anche lui con precedenti -, che era riuscito a truffare donne e uomini facendosi versare soldi su alcune carte di credito ricaricabili. 

"Si tratta di un atto di prevenzione di natura amministrativa, senza limiti di tempo, per evitare che compiano altri reati", ha spiegato la dirigente della Divisione anticrimine, Alessandra Simone. I quattro saranno inseriti nei terminali delle forze dell'ordine e, in caso di controlli, poliziotti e carabinieri sapranno anche di dover verificare che nessuno di loro abbia cellulari o computer con sé, altrimenti scatterebbe la denuncia o l'arresto. 

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