Picchiarono selvaggiamente dei coetanei: condanne pesanti per i baby gangster

Per il giudice si tratta di un gravissimo atto di bullismo

Baby gang, repertorio

Fino a tre anni di carcere per un "grave atto di bullismo, un'aggressione messa in atto da una banda", con "ripetuti colpi e lesioni" e "una serie di umiliazioni". Questo il verdetto del giudice nei confronti dei membri della baby gang che nell'aprile del 2017, al parco degli alpini di Cernusco sul Naviglio, aggredì violentemente con calci e pugni un gruppo di cinque coetanei.

La vicenda

L'impietoso pestaggio, secondo le ricostruzioni, sarebbe scaturito per un post pubblicato su Facebook da una delle vittime - lo racconta Mario Consani su Il Giorno - non gradendone il contenuto, il gruppo di quindici gangster ventenni avrebbe attaccato l'autore e i suoi amici con quella che doveva essere una spedizione punitiva. L'aggressione era durata a lungo e non aveva risparmiato ai ragazzi nemmeno alcune pesanti umiliazioni.

Secondo alcune testimonianze, infatti, il capo della baby gang si sarebbe sfilato la cintura, e dopo averla legata intorno al collo di un membro del gruppo rivale, senza mai smettere di picchiarlo, l'avrebbe apostrofato: "Ora sei il mio cagnolino". Sul posto, avvertiti da una signora che aveva assistito alla scena, erano intervenuti i carabinieri, ma in una prima fase i ragazzi picchiati avevano cercato di minimizzare la situazione, temendo ritorsioni da parte dei bulli.

Nei giorni successivi però erano scattate denunce sia per il pestaggio che per il furto - le vittime erano state anche derubate dei soldi e degli smartphone. Gravi le conseguenze delle botte, che andavano da contusioni multiple a fratture del setto nasale, fino a una perforazione del timpano con prognosi fino a 20 giorni.

La sentenza

Nei giorni scorsi quattro degli autori delle violenze - un quinto, minorenne all'epoca dei fatti, sarà giudicato successivamente, mentre gli altri dieci non sono mai stati identificati - sono stati processati con rito abbreviato. Il capo della baby gang, in particolare, un 22enne albanese di nome Ervin già detenuto per rapina, ha ricevuto la condanna più pesante: 3 anni. I suoi violenti complici - che al momento del processo hanno tutti tra i 19 e i 21 anni - sono stati condannati a 2 anni e 2 anni e mezzo di reclusione dal gip Guido Salvini.

In tribunale i bulli si sono scusati con le vittime dicendo che la sera dell'aggressione avevano esagerato con l'alcol. Ma il giudice ha voluto comunque condannare quella che non può essere ritenuta una bravata, ma "un’aggressione messa in atto da una banda che intendeva con la sua azione violenta affermare il proprio controllo del territorio", come si legge nel verdetto.

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