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Malpensa, con le radiografie crescono i sequestri di droga

Da un anno e mezzo nello scalo si utilizzano radiografie per individuare chi ingoia la droga per farla entrare in Italia. I successi del nuovo metodo

Redazione 23 maggio 2012

E' stato diffuso mercoledì il bilancio dei controlli speciali a Malpensa effettuati grazie alla "area Swallowers S1", dedicata al controllo della droga portata all'interno del corpo tramite radiografie dei passeggeri. L'area S1 era stata inaugurata nel dicembre 2010 da Roberto Formigoni e dall'allora ministro dell'interno Roberto Maroni

Il nuovo metodo ha consentito di sequestrare in un anno e mezzo oltre 85 kg di sostanze stupefacenti (cocaina in particolare) e di arrestare 92 "ovulatori", cioè persone che appunto ingoiano la droga per farla entrare in Italia. Gli arrestati sono stati prevalentemente uomini dai 20 ai 35 anni, di solito originari del Sud America o dell'Africa del nord ma provenienti spesso da scali europei dopo avere seguito percorsi tortuosi per giungere a Milano. Grazie all'area S1 i fermati sono cresciuti di circa il 30%. Il trasporto della droga "in corpore" è in crescia e si affianca al tipico nascondiglio del doppio fondo dei bagagli.

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L'utillizzo del nuovo sistema ha anche permesso di destinare uomini (soprattutto finanzieri) ad altri scopi: ne ha beneficiato tra l'altro il contrasto al trasporto illegale di valuta, con accertamenti in crescita per il 35%.  L'area Swallowers S1 è frutto di una sinergia tra varie istituzioni: la Sea in primo luogo, ma anche l'ospedale di Gallarate, l'università di Milano, l'ufficio dogana di Malpensa, la polizia di frontiera di Malpensa e la guardia di finanza di Varese. Dal punto di vista giudiziario è competente invece la procura di Busto.

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