Allerta terrorismo a Milano: "In Duomo c'è bisogno dei poliziotti per tutti i controlli"

La richiesta della Veneranda Fabbrica del Duomo dopo l'uccisione di un prete in Francia: "La Questura di Milano ci aiuti". E martedì un turista ha trascorso la notte sul tetto

Chiesta la polizia in Duomo

La consapevolezza che gli incaricati non “possiedono le competenze professionali necessarie per aspetti relativi alla sicurezza”. E la necessità di garantire controlli quanto più rigorosi nel “momento delicato che stiamo vivendo”. 

La Veneranda Fabbrica del Duomo chiede aiuto alla questura di Milano per cercare di donare il massimo grado di sicurezza ai cittadini e ai turisti che visitano il simbolo di Milano. L’ente gestore della cattedrale ha infatti in mente di affiancare ai propri addetti alcuni poliziotti “ufficiali”, in modo tale da alzare il livello dei controlli. 

“La Veneranda Fabbrica - si legge in un comunicato - consapevole del momento delicato che stiamo vivendo, non solo alla luce dei fatti che hanno toccato martedì la Francia colpendo per la prima volta un segno della cristianità in Europa, ritiene indispensabile estendere il concorso della pubblica sicurezza nell’attuare un monitoraggio approfondito anche dei flussi in uscita, in particolare nell’ambito delle operazioni di chiusura della Cattedrale”.

Proprio durante queste operazioni, martedì, qualcosa non ha funzionato, se è vero - come è vero - che un turista americano di ventitré anni è riuscito a eludere - pur non volendo - la sicurezza, passando un’intera notte da solo sul tetto del Duomo. 

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“La Veneranda Fabbrica - continua il comunicato - ha chiesto ufficialmente alla questura di Milano che anche per le operazioni di bonifica e di chiusura dell’intero complesso, gli addetti incaricati dall’ente che svolgono un’attività di custodia e di accoglienza a fedeli e visitatori ma che non possiedono le competenze professionali necessarie per aspetti relativi alla sicurezza né possono svolgere compiti di polizia, siano affiancati dal personale delle forze dell’ordine assegnato alla tutela del monumento, essendo - conclude la Veneranda - altresì questo un aspetto riguardante il mantenimento dell’ordine pubblico in città”.
 

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