Coronavirus, 5 morti in Lombardia. L'appello della Regione: «Non intasate il 112»

L'aggiornamento di lunedì pomeriggio sulla situazione del coronavirus in Lombardia

E' un interesse ormai relativo quello di trovare il "paziente zero", che non è il manager tornato dalla Cina intorno al 20 gennaio come si pensava all'inizio, e che invece è risultato negativo anche al controllo degli anticorpi: lo ha detto Giulio Gallera, assessore al welfare di Regione Lombardia durante la conferenza stampa di aggiornamento sul coronavirus di lunedì pomeriggio, quasi 24 ore dopo l'ordinanza che annulla eventi e manifestazioni e chiude bar e luoghi d'aggregazione dalle 18 alle 6.

«Non abbiamo smesso le attività di trovarlo ma ha più senso quando dopo averlo trovato riesci a bloccare il virus. Ormai le attività da fare sono ben diverse», ha commentato l'assessore, snocciolando i dati più recenti: 172 persone contagiate con 1.500 tamponi processati. Tra i positivi, il 70% è uomo. Quasi il 90% proviene dall'area di Lodi, Pavia e Cremona. Il 10% dei contagiati attualmente si trova ricoverato in Terapia Intensiva e si tratta di persone di oltre 65 anni.

«Non intasate il 112 e non accaparratevi le derrate alimentari»

Un forte richiamo a non intasare il numero 112 è arrivato dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha invitato soprattutto chi ha bisogno di semplici informazioni a utilizzare invece il numero verde 800.495.45.45, per evitare sovrapposizioni con altre emergenze. «Siamo al lavoro per cercare di superare il problema dell'intasamento della linea dedicata», ha aggiunto il governatore lombardo.

Dai vertici regionali è arrivato anche l'invito a non correre nei supermercati per "accaparrarsi" derrate alimentari. Visto che i negozi che vendono generi alimentari continuano ad essere aperti tutti i giorni (e così anche i banchi degli ambulanti che vendono alimentari nei mercati all'aperto), la corsa al carrello appare del tutto inutile.

Tre casi positivi nel Milanese (più il paziente di Sesto)

I casi positivi nel Milanese certamente tre: il cittadino di Mediglia, il medico del Policlinico e un'altra persona che lavora nel Lodigiano. Si sta indagando sul paziente di Sesto San Giovanni, debolmente positivo al test del Sacco e poi risultato negativo al San Raffaele: «Si sta verificando se ha avuto il coronavirus e l'ha superato», ha specificato Gallera.

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Quanto ai decessi, quelli registrati ufficialmente in Lombardia sono cinque, dopo che per tutta la giornata si era parlato ufficiosamente di sei decessi. L'ultimo dei cinque è un uomo di Castiglione d'Adda, trasportato al Sacco di Milano: si tratta di uno dei primi individuati come positivi. Gallera ha aggiunto che le cinque persone decedute per coronavirus sono tutte «con quadro clinico debilitato e molto anziani».

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